Salta la fusione tra DC e Lega, aderisce solo Auteri

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“Progetto politico e piattaforma autonomista, spero che la DC guardi al nostro partito prossimamente.”
Sono le parole pronunciate da Luca Sammartino stamani, nel corso della conferenza stampa della Lega, che si è tenuta a Catania, nella sede distaccata dell’Ars. Con l’occasione, è stata formalizzata l’adesione alla Lega del deputato regionale Carlo Auteri, che lascia la Nuova Democrazia Cristiana.

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“Noi siamo interessati al progetto politico e non a quello elettorale – ha proseguito Sammartino – perché serve progetto credibile in Sicilia”
Il vicepresidente della Regione Siciliana ha poi ribadito che la Lega non ha mai messo in discussione la ricandidatura di Schifani.
“Siamo disponibili a confrontarci con alleati per la presidenza della Regione”, ha detto ancora il leader meridionale della Lega.
Il progetto di fusione e integrazione tra la Democrazia Cristiana e la Lega per Salvini è definitivamente saltato a causa del caos e delle fortissime divisioni interne alla DC, oltre che per le resistenze e i veti incrociati nel centrodestra siciliano.
L’operazione politica, inizialmente avviata per unire le forze parlamentari all’Assemblea Regionale Siciliana e creare un maxi-gruppo d’area, non è andata a buon fine per diverse ragioni.
Il partito della Nuova Democrazia Cristiana (storicamente legato a Totò Cuffaro) si è spaccato in una guerra interna durissima tra la fazione di Gianpiero Samorì (eletto Segretario nazionale per acclamazione) e quella di Carmelo Pace (Segretario eletto dal Consiglio nazionale). Questa faida interna ha portato a espulsioni incrociate, carte bollate e congressi paralleli, congelando di fatto la capacità del partito di negoziare accordi unitari all’esterno.
Di fronte alle indiscrezioni di un’alleanza strutturata spinta da alcuni esponenti leghisti (come Luca Sammartino), gli organi ufficiali della DC hanno approvato deliberazioni formali in cui si chiariva che “non esisteva alcun tipo di intesa o accordo” per liste uniche, lasciando che ogni decisione venisse rimandata ai rispettivi congressi nazionali.
Le trattative regionali non hanno trovato una sintesi politica complessiva capace di accontentare tutte le anime dei due partiti. Il progetto di integrazione su larga scala si è quindi progressivamente arenato.
In pratica, anziché una fusione tra i due partiti, l’intera operazione si è ridotta al passaggio individuale di un solo deputato regionale, il siracusano Carlo Auteri, che ha lasciato la DC per aderire singolarmente alla Lega, mentre gli altri deputati democristiani hanno scelto di mantenere il proprio percorso autonomo.

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