Parco Iblei, Auteri dopo la call a Roma: «Spiegato perché diciamo no. Omissioni gravemente lesive»

Il deputato regionale affida a un video su Facebook il resoconto del confronto con le istituzioni nazionali: «C'è chi non ha fatto il proprio dovere. Basta insulti sui social, difendiamo il territorio».
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SIRACUSA – Un duro e circostanziato intervento per fare il punto sulla complessa vicenda del Parco degli Iblei e sul futuro economico e ambientale delle province di Siracusa, Ragusa e Catania. Attraverso un video pubblicato sulla propria pagina Facebook, l’onorevole Carlo Auteri, deputato regionale, ha reso noti i dettagli del recente confronto avuto in videoconferenza con i vertici e le istituzioni di Roma.

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Auteri ha sottolineato come la riunione sia servita a ricostruire nei dettagli i passaggi amministrativi e le presunte irregolarità commesse da alcuni settori della pubblica amministrazione.

«Omissioni e silenzi: il Parco condannava il territorio alla morte economica»

Nel corso della diretta, il parlamentare ha ribadito di aver inoltrato formali segnalazioni ed esposti per omissione di atti d’ufficio verso vari enti responsabili, tra cui l’ISPRA e gli Assessorati regionali competenti:

«Ho finito da un quarto d’ora la call con Roma per spiegare tutto quello che è accaduto negli ultimi mesi e come sono stati trattati i nostri territori. Ho illustrato come qualche dipendente pubblico non abbia fatto il proprio dovere, non inviando la documentazione necessaria e non attestando la reale situazione ambientale della provincia di Siracusa.

In videocall ho spiegato analiticamente le ragioni del nostro “NO” a questo parco. Chi ha delle responsabilità si assuma le colpe per aver creato questo disagio: il silenzio assordante su questa vicenda e il non mettere in luce le porcherie consumate avrebbero destinato la provincia di Siracusa alla morte economica. Oggi sono stato ulteriormente ascoltato con tutte le carte già presentate al Ministro dell’Ambiente».

L’azione con i partiti nazionali e l’attacco ai “leoni da tastiera”

Auteri ha rivendicato l’efficacia dell’azione politica svolta all’interno di un partito a vocazione nazionale come la Lega Nazionale Federale, capace – a suo dire – di dare voce immediata alle istanze dei territori periferici presso i ministeri della Capitale.

Il deputato ha poi riservato parole estremamente dure nei confronti degli attacchi e dei commenti denigratori ricevuti sulle piattaforme social nelle ultime ore:

«A questo serve aderire a un partito serio che si occupa dei territori: a portare avanti le istanze dei cittadini dall’ultimo paese della Sicilia fino al Nord. Ho letto messaggi stupidi sui social, dettati da una bassezza umana e da una cattiveria che hanno superato il limite della decenza.

A chi fa il leone da tastiera dico di togliersi la ruggine dal cervello e guardare oltre l’ignoranza e l’invidia. I problemi non si risolvono raccontando fesserie o dando del mafioso o del delinquente su internet. Noi andiamo avanti con determinazione nella nostra battaglia per dire no al Parco degli Iblei e tutelare la nostra terra».

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