SIRACUSA – Nuova e violentissima fiammata d’attacco all’interno del centrodestra in provincia di Siracusa. Il commissario provinciale del movimento politico Grande Sicilia, Vincenzo Vinciullo, ha replicato con fermezza alle recenti dichiarazioni del deputato nazionale di Fratelli d’Italia, l’onorevole Luca Cannata, invitandolo ad abbandonare i toni perentori e a lavorare per la coesione della coalizione.
Secondo Vinciullo, il parlamentare nazionale starebbe interpretando la propria carica in maniera unilaterale, anziché adoperarsi come elemento di sintesi per le varie forze politiche del territorio.
«Nessuna lezione da chi in passato ha sostenuto i 5 Stelle»
Il commissario di Grande Sicilia respinge al mittente le accuse di incoerenza politica e la gestione dei posti di potere, muovendo a sua volta pesanti rilievi al deputato di FdI:
«L’onorevole Cannata sembra dimenticare che è deputato nazionale eletto con i voti dell’intero centrodestra, ma interpreta il suo mandato come se fosse un’investitura unilaterale. Anziché lavorare per rafforzare l’unità, continua ad alimentare dissidi e a creare tensioni.
Non accettiamo lezioni di coerenza da chi in passato ha invitato a votare per il Movimento 5 Stelle anziché per il candidato del centrodestra. Noi, al contrario, abbiamo sempre sostenuto la coalizione. Non accettiamo lezioni da chi parla di poltrone additando gli altri, ma poi nelle riunioni di partito non fa altro che rivendicare posizioni».
L’ossessione per il sindaco Italia e il nodo Aretusa Acque
Proseguendo nella sua analisi politica, Vinciullo individua le motivazioni del nervosismo dell’alleato nell’incisività di Grande Sicilia sul territorio e nella ridotta rappresentanza consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Siracusa:
«L’on. Cannata è ossessionato dalla massiccia presenza di Grande Sicilia in provincia. La mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Francesco Italia è diventata per lui un’ossessione politica, così come la vicenda di Aretusa Acque. Forse perché Fratelli d’Italia a Siracusa non riesce a incidere sulle scelte amministrative, considerata la ridotta rappresentanza in Consiglio.
Il paradosso è che, con questo atteggiamento, Cannata rischia di rafforzare Francesco Italia, perché nessuno è disposto a sottostare alle sue minacce, ultimatum o imposizioni».
«Partito devastato dalle uscite eccellenti: serve autocritica»
In conclusione di nota, il leader provinciale di Grande Sicilia ripercorre la catena di addii che ha investito Fratelli d’Italia a livello locale nell’ultimo periodo, attribuendone la responsabilità diretta alla gestione di Cannata:
«Cannata dovrebbe fare autocritica e capire che con il suo atteggiamento arrogante ha devastato il suo partito: un deputato regionale ha lasciato FdI sbattendo la porta, il commissario provinciale ha fatto altrettanto, così come il commissario cittadino di Siracusa e il sindaco di Augusta. A Siracusa, inoltre, FdI ha perso tre dei suoi cinque consiglieri comunali.
Di fronte a questo quadro devastante, l’arroganza non produce unità ma allontana persone. Le alleanze non funzionano così: nessuno può pretendere obbedienza né mettere con le spalle al muro i propri compagni di coalizione».
Ricevi le notizie di WLTV su Telegram, appena escono: iscriviti al canale
