Inchiesta Nexus: nuovi filoni investigativi

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L’inchiesta Nexus potrebbe allargarsi ulteriormente. Dalle indagini sulla gestione di alcuni appalti al Comune capoluogo sarebbero emersi nuovi filoni investigativi, sui quali gli inquirenti stanno proseguendo gli approfondimenti. Proprio la presenza di accertamenti ancora in corso è alla base dell’opposizione della Procura europea alla richiesta di scarcerazione del carabiniere Salvatore Luca Strazzulla.

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La posizione del militare è stata al centro dell’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Catania, chiamato a pronunciarsi sull’istanza presentata dalla difesa. Strazzulla, appuntato capo dei carabinieri, si trova attualmente detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Secondo la Procura europea, un suo eventuale ritorno in libertà potrebbe compromettere lo sviluppo delle ulteriori attività investigative, con il rischio di interferenze nell’acquisizione delle prove relative alle nuove vicende emerse dall’operazione Nexus. È questo uno degli elementi più rilevanti illustrati nell’udienza dai procuratori europei delegati Amelia Luise e Calogero Ferrara, che hanno chiesto di mantenere la misura cautelare più restrittiva.

Di diverso avviso la difesa. L’avvocato Giorgio D’Angelo ha contestato la sussistenza delle esigenze cautelari, soffermandosi in particolare sull’assenza del pericolo di inquinamento probatorio. Da qui la richiesta di revocare la custodia in carcere oppure, in subordine, di sostituirla con gli arresti domiciliari.

Strazzulla è ritenuto dagli investigatori tra i presunti promotori di un’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, anche elettorale, e al traffico di influenze illecite. A suo carico vengono inoltre contestate le ipotesi di rivelazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento personale. Si tratta di accuse che dovranno trovare conferma nelle successive fasi del procedimento.

La vicenda, dunque, potrebbe avere sviluppi ulteriori rispetto al quadro accusatorio delineato con l’operazione principale. Gli investigatori stanno infatti approfondendo altri aspetti emersi dalle verifiche sulla gestione degli appalti e sui rapporti oggetto dell’indagine.

Attende una decisione del Riesame anche l’imprenditore Massimo Boscarino, assistito dall’avvocato Galfo. La sua difesa ha chiesto l’annullamento della misura degli arresti domiciliari. Anche nei suoi confronti vengono ipotizzati i reati di associazione per delinquere, corruzione e traffico di influenze illecite.

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