Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Finanziati da Mims progetti a Siracusa e provincia, Paolo Ficara: “È ora di utilizzare quei fondi in opere concrete”

Roma, 26 maggio – “Sono due i progetti finanziati dal Mims che interessano Siracusa: uno per il capoluogo e l’altro per la provincia”. A dare l’annuncio è il parlamentare siracusano Paolo Ficara (M5s), subito dopo la pubblicazione da parte del MIMS delle graduatorie relative all’assegnazione dei fondi PAC 14/20, per investimenti nel recupero dei waterfront e il miglioramento dell’accessibilità turistica (Asse B e C). 

“Con circa 2,5 milioni di euro è stata ammessa a finanziamento la riqualificazione del Porto Piccolo di Siracusa, approdo Santa Lucia e Riva Porto Lachio”, illustra Ficara che negli ultimi due anni ha seguito direttamente il percorso ministeriale che ha condotto alla pubblicazione delle graduatorie definitive. Diverse le interrogazioni parlamentari e continuo il pressing sulle strutture ministeriali. 

“In provincia, con i fondi Pac viene finanziata la programmazione e lo sviluppo progettuale del circuito del Barocco ovvero il sistema integrato di mobilità ciclo-ferroviario nel val di Noto denominato Passiblei (1,4 mln), un progetto sviluppato in collaborazione tra la Provincia di Ragusa e quella di Siracusa”, spiega ancora Ficara. 

Il finanziamento di questi progetti si aggiunge a quello dello scorso aprile che riguardava le Autorità di Sistema Portuale. Occasione in cui l’AdSP di Augusta-Catania ha ottenuto le risorse per l’installazione del fotovoltaico per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sulle pensiline dei parcheggi a servizio dei porti di Augusta e Catania (2 mln). Ma soprattutto un finanziamento di 5,2 milioni di euro per il cosiddetto Ecosistema Digitale, un fondamentale progetto di digitalizzazione dei processi portuali.  

“L’ammissione a finanziamento è un passo importante che deve condurre senza tentennamenti alla realizzazione di queste opere. Compito delle amministrazioni coinvolte è non disperdere questo tesoretto, dietro la scusa di pastoie burocratiche. Fare è un verbo che va coniugato al presente e non al futuro”. Il programma Pac prevede, infatti, il completamento degli interventi entro il 2023. “Bisogna fare in fretta. E bisogna fare bene. Perché ottenere i finanziamenti è un merito; ma trasformare quei fondi in opere concrete è adesso un obbligo”, conclude Paolo Ficara (M5s).

Related Posts