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A18, Tomarchio: “Ombrelloni in autostrada, vertici CAS si dimettano”

Attese fino a tre ore sotto il sole. Il deputato: "Cantieri infiniti e caselli non presidiati, serve programmazione"

CATANIA – “Le immagini che arrivano dall’A18, con persone costrette ad aprire ombrelloni sulla carreggiata per ripararsi dal sole durante attese anche di tre ore, sono al tempo stesso mortificanti per chi ha causato questi disagi e allarmanti perché siamo solo all’inizio della stagione estiva”. Lo dichiara Salvo Tomarchio, deputato regionale di Forza Italia, che chiede le dimissioni dei vertici del Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS).

“Senza provvedimenti, si ripeterà tutta l’estate”

“Senza provvedimenti radicali, episodi simili si ripeteranno per tutta l’estate, mettendo a rischio la sicurezza e il benessere dei cittadini”, avverte Tomarchio. Il deputato azzurro denuncia da oltre un anno la mancanza di trasparenza: “Ho chiesto che il CAS renda noti i cronoprogrammi per il completamento dei cantieri in corso e si doti di una programmazione del personale adeguata a prevenire situazioni come quella odierna”.

“Cantieri infiniti e caselli deserti: non è più tollerabile”

“La combinazione perversa di cantieri infiniti e caselli non presidiati a fronte di un’affluenza prevedibile di migliaia di veicoli non è più tollerabile”, prosegue Tomarchio. “Come tutti i cittadini che frequentano queste arterie vedendo cantieri infiniti che durano anni ed anni sempre negli stessi posti, non posso non chiedermi se esista una vera programmazione o tutto sia lasciato al caso o, peggio, ad una voluta continua emergenza”.

“Vertici si dimettano o rispondano del danno”

Secondo il deputato, “comportamenti come questi rischiano di rendere vano il lavoro di chi, a partire dal governo regionale, è impegnato a migliorare le infrastrutture siciliane”. Da qui l’appello finale: “È arrivato il momento che questi vertici si dimettano, per fare spazio a persone più competenti, ma anche più attente e rispettose verso cittadini che non possono essere lasciati in queste condizioni. E se non hanno la sensibilità e il buon senso per farlo, è ora che rispondano del danno che da troppo tempo procurano ai siciliani e alla Sicilia”.

By Redazione

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