Aretusacque e controlli sul servizio idrico, Cannata (FdI): «Atti all’Anac e convocazione urgente dell’ATI»

Il parlamentare nazionale chiede l'intervento dell'Autorità Anticorruzione dopo la posizione della società che rifiuta la natura di soggetto a controllo pubblico. «Garantire la trasparenza su un bene essenziale affidato per trent'anni».
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SIRACUSA – Esplode lo scontro istituzionale e legale sulla gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Siracusa. Il deputato nazionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, Luca Cannata, solleva pesanti interrogativi sulla natura giuridica di Aretusacque – la società mista affidataria della gestione dell’acqua per i prossimi trent’anni – a seguito delle posizioni assunte dal consiglio di gestione dell’ente, secondo cui la società non sarebbe qualificabile come soggetto a controllo pubblico.

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Un’interpretazione che, secondo il parlamentare, rischia di sottrarre la società di gestione ai vincoli, ai controlli amministrativi e alle norme sulla trasparenza tipiche degli enti pubblici.

«Subito l’intervento dell’Anac su statuto e patti parasociali»

Cannata annuncia la richiesta formale di trasmissione di tutta la documentazione societaria all’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) per un vaglio di legittimità procedurale.

«Attraverso le interrogazioni e i doveri di accesso agli atti che ho promosso nei mesi scorsi è emersa una questione delicatissima – sottolinea Cannata –. Non si tratta di una pura diatriba formale, ma di capire se siano pienamente garantiti il controllo pubblico, la trasparenza e il rispetto delle norme sugli affidamenti e sulla gestione delle risorse. È inaccettabile che una società costituita per gestire l’acqua dei nostri Comuni possa sottrarsi, sulla base di una propria interpretazione, ai controlli di legge. Chiedo che tutti gli atti, dallo statuto ai patti parasociali fino al contratto di servizio, siano inviati all’Anac. Non possono essere gli stessi soggetti gestori a stabilire da quali regole farsi controllare».

Disservizi a Ortigia e Borgata: richiesta di convocazione dell’ATI

Il deputato di FdI richiama anche le recenti vertenze sollevate dal Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, che ha denunciato continui cali di pressione, interruzioni ed inefficienze nell’erogazione idrica nel centro storico e nella Borgata siracusana.

«Le segnalazioni dei cittadini confermano l’urgenza di fare chiarezza sugli investimenti e sulle garanzie per assicurare tariffe eque e un servizio continuo – incalza Cannata –. Per questo chiedo la convocazione urgente dell’Assemblea dei Sindaci dell’ATI (Assemblea Territoriale Idrica), affinché tutti i primi cittadini della provincia conoscano integralmente gli atti ed esercitino il doveroso ruolo di vigilanza. L’acqua è un bene pubblico e un diritto di tutti, non un terreno di scontro politico. Su trasparenza e tutele per i cittadini non faremo alcun passo indietro».

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