Assunzioni all’azienda di pulizie in ospedale, Caruso: “Verificheremo”

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«Verificheremo con attenzione la denuncia di alcuni organi di stampa sull’eventuale presenza di personale, riconducibile a contesti mafiosi, assunto nell’azienda che si occupa delle pulizie nell’ospedale Cervello di Palermo». Lo afferma l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso.

Era stato il deputato di Controcorrente e presidente di Progetto Civico Italia, Ismaele La Vardera, ad illustrare i termini di una denuncia presentata a luglio scorso al Gico della guardia di finanza di Palermo, su una presunta “parentopoli mafiosa” nell’azienda che dal 2021 ha in appalto il servizio di pulizie del nosocomio.

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Ospite nella trasmissione “Lo Stato delle cose” di Massimo Giletti, andato in onda ieri sera (lunedì 28 settembre), La Vardera ha raccontato come tutto sia iniziato dalle denunce dei lavoratori, in particolare di un dipendente “super testimone”, che avrebbe parlato di due donne, parenti vicinissime di personaggi appartenenti a famiglie mafiose e condannati per racket e traffico di droga.

«La legalità è uno dei principi cardine del governo Schifani e in quest’ottica faremo gli opportuni approfondimenti, in collaborazione con l’azienda ospedaliera, per capire se siano stati rispettati tutti i criteri che garantiscono trasparenza e impermeabilità alle infiltrazioni mafiose».

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