Augusta – Il dibattito sulla futura guida dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale deve uscire dalle logiche di appartenenza politica. Lo afferma Giuseppe Di Mare, che interviene sul tema con una presa di posizione netta: “L’Autorità Portuale non può essere considerata una casella da assegnare o un equilibrio da soddisfare”.
Di Mare riconosce il lavoro svolto dal presidente Francesco Di Sarcina nel rilancio del sistema portuale di Augusta, Siracusa, Pozzallo e Catania: “Ha contribuito attraverso una visione chiara e una programmazione di lungo periodo. I risultati sono concreti, visibili e misurabili”.
Piano Regolatore e eolico offshore: progetti strategici in corso
Augusta non può permettersi rallentamenti, sottolinea Di Mare. Il nuovo Piano Regolatore Portuale, atteso da anni, è in fase di elaborazione in stretta sinergia con l’amministrazione comunale. “Interrompere oggi questo lavoro significherebbe disperdere tempo prezioso”, avverte.
Altro dossier strategico è l’eolico offshore. Di Sarcina ha creduto nel futuro del porto di Augusta come hub per questo settore altamente specialistico, che richiede competenze tecniche e ingegneristiche specifiche. “Una sfida che può generare occupazione, investimenti e nuove opportunità per il territorio”, evidenzia Di Mare.
Merito e competenze al centro
La crescita del porto, l’aumento delle opportunità occupazionali e l’interesse crescente di operatori e imprese “non sono frutto del caso, ma di scelte coraggiose assunte con visione industriale e strategica”, sottolinea.
Di Mare conclude con un appello alla politica: “Le infrastrutture strategiche non hanno bisogno di spartizioni, ma di persone capaci di accompagnare e completare il lavoro già avviato nell’interesse esclusivo dei territori e delle comunità che rappresentano”.
