Una prima serata da ricordare, quella di ieri ad Avola per l’iniziativa “Zeste di Sicilia: gli agrumi tra gusto, cultura e innovazione” finanziata dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura.
L’alta ristorazione e la valorizzazione delle filiere identitarie sono state le protagoniste presso la cantina Assennato, evidenziando le potenzialità economiche della biodiversità locale.
L’iniziativa, concepita e promossa dall’Associazione Culturale Ar@m, si inserisce all’interno di un programma più ampio cofinanziato dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea (Dipartimento Regionale dell’Agricoltura).
L’obiettivo sta nella capacità di veicolare i concetti di biodiversità, sostenibilità delle colture e identità locale attraverso un linguaggio accessibile per attrarre addetti al settore, flussi turistici e residenti.

Gastronomia come vettore di marketing territoriale
Il primo appuntamento è stato inaugurato con un percorso sensoriale guidato con un menu realizzato dallo chef Ruiz Ruiz per mostrare la versatilità e l’alto valore aggiunto delle “zeste” (le scorze esterne degli agrumi siciliani), non più prodotti di scarto, ma fonte di caratterizzazione organolettica.
L’evento, volutamente gratuito, ha mostrato il suo carattere accademico e inclusivo volto ad abbattere le barriere d’accesso alla conoscenza agroalimentare d’alta gamma. E favorire un processo di educazione al gusto diffuso e partecipato.
Sabato 11 luglio il focus sulla mandorla pizzuta e il comparto vitivinicolo
Una seconda sessione è prevista sabato 11 luglio dalle ore 20:00. L’attenzione pubblica sarà focalizzata su due comparti produttivi che definiscono storicamente il carattere identitario sud-orientale della Sicilia: la mandorla Pizzuta di Avola e il comparto vitivinicolo.
La prima, presidio fondamentale per l’economia agricola locale e rinomata a livello internazionale per le sue qualità organolettiche, il ruolo primario nella pasticceria industriale e artigianale di qualità. Il secondo, noto per resilienza e innovazione delle cantine locali nel contesto dei mercati globali.
Anche in questo caso, l’accesso alla Cantina Assennato rimarrà libero e gratuito, invitando istituzioni, comunità cittadina e osservatori a prendere parte a un momento di sintesi culturale che unisce la tutela della biodiversità alle moderne strategie di sviluppo economico del territorio.
