ROMA – Nuova giornata di passione per gli automobilisti italiani. L’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) registra un ulteriore aumento dei listini alla pompa su tutta la rete stradale e autostradale nazionale.
In modalità self-service sulla rete ordinaria, il prezzo medio della benzina sale a 2,159 euro/litro (rispetto ai 2,158 di ieri), mentre si impenna il costo del gasolio, che raggiunge quota 2,377 euro/litro (contro i 2,357 precedenti). Situazione ancora più critica lungo la rete autostradale, dove il diesel si avvicina pericolosamente alla soglia dei 2,5 euro: la media self-service è di 2,254 euro/litro per la verde e 2,459 euro/litro per il gasolio.
La svolta sui prezzi bloccati e la protesta dei gestori
In questo scenario di forti tensioni, la decisione di Eni di congelare i prezzi di listino ha spaccato il settore. Se da un lato il Governo apprezza la mossa della multinazionale energetica, dall’altro le associazioni dei gestori insorgono denunciando un’ipotesi di concorrenza sleale e danni per i piccoli impianti di distribuzione indipendenti.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha difeso con fermezza la linea in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica:
«Apprezziamo la scelta responsabile dell’Eni e auspichiamo che altri seguano l’esempio, a dimostrazione dell’autorevolezza di questo governo e della credibilità che si è conquistata nel campo, senza forzature. In questi anni abbiamo preservato le raffinerie italiane mentre altri in Europa le chiudevano: basti evidenziare quanto fatto per la raffineria Isab di Priolo o nell’esercizio della golden power per Saras e IP».
Prospettive di produzione e il nodo raffinerie
Sulla possibilità di incrementare la capacità produttiva nazionale per calmierare il mercato, Urso ha ribadito la centralità strategica degli impianti italiani, citando anche i progetti sulle biotecnologie e l’imminente avvio del cantiere Eni Versalis proprio nel polo industriale siracusano di Priolo. La sicurezza energetica ed economica, ha evidenziato il ministro, rimane la priorità in una fase di forte instabilità geopolitica globale.
