Carceri, fiaccolata della DC Nuova. Cuffaro ai detenuti: “Non sentitevi abbandonati”


Palermo, 2 marzo 2022 – “Diritto alla vita” è lappello lanciato da Democrazia Cristiana Nuova e Nessuno Tocchi Caino durante la fiaccolata organizzata ieri sera, davanti al carcere Ucciardone di Palermo, in memoria dei due
ragazzi morti suicidi recentemente nelle carceri di Palermo e Catania. Levento, dal titolo La Luce
della Speranza, organizzato da Eleonora Gazziano, Responsabile Regionale del Dipartimento Diritti
Umani con delega Art 327 della costituzione della Democrazia Cristiana Nuova, insieme ad Andrea
Piazza, Responsabile Regionale del Dipartimento Legalità e Antimafia della DC Nuova, è giunto al
termine dell’Assemblea di Nessuno Tocchi Caino, tenutasi nel pomeriggio presso la Fonderia Oretea di
Palermo.
Al sitin, hanno preso parte, tra gli altri, il Commissario Regionale della Democrazia Cristiana Nuova,
Totò Cuffaro, il Segretario dell’ONG Nessuno Tocchi Caino, l’onorevole Sergio D’Elia e i membri del
consiglio direttivo Sabrina Renna, Donatella Corleo e Antonio Coniglio.

Si tratta di un’iniziativa per alimentare e coltivare la speranza di tante persone private della libertà,
non devono sentirsi abbandonate dichiara il commissario regionale della DC Nuova, Totò Cuffaro .
Vogliamo ricordare che ci sono più suicidi nelle carceri italiane di quanto ne faccia la pena di morte
negli Stati dove è ammessa. Un paese di diritti come il nostro non può non attenzionare ed umanizzare
un luogo dove la gente, anche se ha sbagliato, va rieducata, salvando la dignità.

Il carcere ha un aspetto afflittivo ma l’afflizione attiene alla privazione della libertà, non attiene alla
privazione della dignità umana in qualunque Paese democratico degno di essere chiamato tale
sottolinea Eleonora Gazziano . Questo è un grande dibattito che va sottoposto all’attenzione di ogni
singolo cittadino e, comunque la si pensi, non è discutibile che il tema delle carceri venga espulso dal
dibattito in qualsiasi Paese che voglia rifarsi allo stato di diritto. I referendum sono l’unico strumento
che hanno i cittadini per esercitare la democrazia ed esprimersi e magari evitare conclude che la
giustizia continui ad essere il violentatore del nostro stato di diritto.

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