Riscoprire una città sotto il segno di arte, musica e cultura, mettendo soprattutto in dialogo i suoi cittadini. Una visione futuristica che arriva con il Codex Noto Festival 2026. Giunto alla sua quattordicesima edizione, il progetto culturale dedicato alle arti performative contemporanee torna quest’anno con tre appuntamenti: 4-6 sett, 18-20 sett, 30-4 ottobre negli spazi storici e urbani di Teatro Tina Di Lorenzo, gli Ex Magazzini della Stazione e il Convitto delle arti.
Il Festival nato nel 2013 e organizzato dall’associazione Cantina Sperimentale Iblea sotto la direzione artistica di Salvatore Tringali è realizzato con la collaborazione e il sostegno del Comune di Noto, della Fondazione Teatro Tina di Lorenzo, della Regione Siciliana e del Ministero della Cultura.
Rilevante, per questa edizione, anche il contributo dei privati “Aziende guidate da imprenditrici e imprenditori illuminati, a queste latitudini – dice il direttore artistico Salvatore Tringali – che hanno scelto di reinvestire una parte di extra profitto per sostenere delle attività culturali, questo anche grazie ad Art Bonus, un credito di imposta concesso a chi effettua donazioni a sostegno della cultura”.
Novità e ospiti in programma dell’edizione 2026
La nuova edizione del Codex Festival si prepara a trasformare i luoghi che attraverserà con lo spettacolo dal vivo e i linguaggi del contemporaneo nella sua veste poliedrica che unisce teatro, danza, musica, performance e dibattiti. Non mancheranno riflessioni attuali, come quelle su gentrificazione e overtourism che coinvolgono molte città italiane e non risparmiano la bellissima cittadina barocca rischiando di comprometterne l’identità e la vivibilità.
A tal proposito, due saranno le novità in programma: Amarene ed Etica dei sentimenti. Due progetti speciali, parte di un programma ricco di performance e nomi: Collettivo Van, Petranura Danza, Giuseppe Massa, Giuseppe Provinzano, Niccolò Fettarappa, FOR/Kapy Company compagnia Svedese di circo contemporaneo, Renata Prado e Giovanni Arezzo,Fabiana Iacozzilli, Orazio Condorelli, Compagnia IAC. Artisti del panorama dell’arte contemporanea nazionale e internazionale.
E fra questi, anche l’attesissima cantautrice palermitana Giulia Mei che sarà al Codex Festival con “Io della musica non ci ho capito niente” titolo del nuovo tour estivo. Un’esibizione live rinnovata e una nuova scaletta. L’artista e attivista conosciuta in tutta Italia per il suo singolo Bandiera e la partecipazione al talent X Factor e una recente apparizione in Senato, porterà sul palco del Codex tutta la sua energia e ironia.
Numerosi artisti, dunque, uniti per costruire una visione unica ed esclusiva che porti con sé delle riflessioni, oltre all’intrattenimento: “Da questa edizione – conclude il direttore artistico – ci aspettiamo di consolidare il nostro pubblico, di dar vita a una riflessione sul modo di vivere la nostra città. Ma soprattutto presentare, una programmazione ricercata e popolare allo stesso tempo, artisti e spettacoli di grande qualità, difficilmente rintracciabili nelle stagioni teatrali siciliane canoniche”.
La chiamata pubblica di Amarene: il progetto del Codex Festival 2026 nato per Noto
Amarene Un progetto teatrale nato da Noto per Noto, con l’obiettivo di coinvolgere tutta la città mediante una “Chiamata pubblica”. Ispirato all’opera teatrale “Il giardino dei ciliegi” di Anton Čechov, Amarene parte da una domanda: quali sono i luoghi che senti davvero “tuoi”? Come la propria casa, un cortile d’infanzia o una piazza; e cosa succede quando questi luoghi rischiamo di perderli?
La storia dello scrittore e drammaturgo russo che racconta di un giardino venduto all’asta e di chi è costretto a lasciarlo, diventa quanto mai attuale in relazione agli affitti che salgono, ai centri storici che si svuotano e alle città che rischiano di diventare solo cartoline per turisti.
Non si tratta di uno spettacolo con attori professionisti, ma un’esperienza di teatro partecipato costruita con gli abitanti di Noto, disposti a raccontare il proprio legame intimo con uno dei luoghi della città e a evitare che Noto diventi solo una cartolina per turisti.
La famosa “Chiamata pubblica” del progetto, avverrà per mezzo stampa e social e prevede tre tappe:
- Un incontro di presentazione del progetto aperto a tutti, sabato 5 settembre agli Ex Magazzini della Stazione;
- La raccolta delle storie degli abitanti;
- La restituzione pubblica del percorso, durante il terzo weekend del festival.
Mentre Etica dei sentimenti è un n progetto pensato per gli studenti delle scuole superiori nato dall’incontro tra Codex Festival e Rossella Pezzino De Geronimo, imprenditrice e mecenate.
Programma completo: https://www.codexfestival.eu/
