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Coronavirus. Mangiafico: ” L’Amministrazione comunale chiamata ad una manovra strutturale a sostegno di turismo, commercio e artigianato”

Le ultime quattro settimane hanno fatto registrare una crescita progressiva dei nuovi casi di Coronavirus nel nostro Paese: 1.689 dal 20 al 26 luglio; 1.970 dal 27 luglio al 2 agosto; 2.497 dal 3 al 9 agosto; 3.357 dal 10 al 16 agosto. La Sicilia, drammaticamente, è tornata nell’ultima settimana ai livelli di fine aprile con punte – come l’11 agosto – che non si vedevano da fine marzo e con una sequenza di casi in crescita nelle stesse quattro settimane: 51, 112, 148, 313. Stavolta, la provincia di Siracusa fa registrare i numeri più alti. Nulla permette di escludere una seconda ondata né che, questa volta, la Sicilia e la nostra provincia possano essere tra le aree più colpite.

A più di cinque mesi dal lockdown, desta preoccupazione l’assenza di una programmazione da parte dell’Amministrazione comunale di Siracusa per sostenere i settori più colpiti dalla pandemia: turismo, commercio, artigianato. Nessun provvedimento strutturale, nessun drastico intervento di abbattimento delle tasse specifiche di questi settori né alcuna iniziativa di sostegno economico per gli anni 2020 e 2021. Al contrario, la delibera di Giunta municipale numero 60 del 05/06/2020, relativa al rendiconto 2019, registra una crescita costante dell’indicatore di pressione tributaria, passato con l’Amministrazione che attualmente governa la città da 658,04 euro per abitante del 2017 a 756,23 euro per abitante del 2018 a 943 euro per abitante del 2019, addebitando all’attuale Amministrazione una pressione tributaria nettamente superiore alla precedente: +43% in due anni (rendiconto di gestione, pagina 135). Purtroppo, anche l’azione di controllo del rispetto delle distanze di sicurezza e dell’utilizzo delle mascherine da parte della popolazione è apparsa nel corso di questa stagione più indirizzata a sanzionare e chiudere i pubblici esercizi che ad agire sui comportamenti sbagliati della popolazione, con rari controlli sulle spiagge e azioni indirizzate piuttosto sulle attività commerciali. Il grido d’allarme lanciato dal settore del turismo con i numeri messi in evidenza dal Presidente di “Noi Albergatori” il 14/08 c.m. rappresenta l’atto d’accusa finale ad un’Amministrazione comunale a cui viene chiesto di mettersi in discussione e rivedere la propria strategia a sostegno di turismo, commercio e artigianato per i prossimi due anni.

L’ordinanza firmata dal Ministro della Salute di chiusura di discoteche e sale da ballo e ogni forma di analogo intrattenimento su spiagge e stabilimenti balneari colpisce anche il settore nel capoluogo aretuseo, nonostante i coraggiosi tentativi di ripresa portati avanti dai gestori. L’Amministrazione comunale non può continuare a limitarsi al ruolo di “giroconto” di sussidi dello Stato che arriveranno tardi e in misura esigua, ma è chiamata a varare una manovra di forte sostegno economico alle attività d’impresa che operano in questo settore.

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