PALERMO / MARSALA – Un’imbarazzante “figuraccia” burocratica andata in scena nell’Aula del Senato, seguita da una corsa ai ripari a Palazzo d’Orléans. È questo il retroscena che ha accompagnato nelle ultime ore la gestione dell’emergenza legata ai due devastanti tornado che lo scorso 9 ottobre hanno travolto i territori di Marsala e Petrosino, nel Trapanese, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e danni da capogiro.
Lo scivolone in Senato: il botta e risposta Musumeci-Regione
Ad accendere i riflettori sui ritardi istituzionali è stato il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci. Rispondendo a un’interrogazione durante il question time a Palazzo Madama sugli eventi meteorologici estremi in Sicilia, il rappresentante del governo centrale ha gelato l’Aula con una dichiarazione imbarazzante per la giunta regionale:
«In relazione agli eventi calamitosi degli ultimi giorni, Marsala e realtà del territorio di Trapani, citati dagli interroganti, si rappresenta che non risulta pervenuta dalla Regione Siciliana la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale», ha dichiarato Musumeci, aggiungendo poi: «Se dovesse arrivare sarà mia premura accelerare la fase istruttoria».
La rivelazione ha sollevato forti perplessità sull’efficienza della macchina burocratica regionale, rimasta spiazzata mentre le comunità locali facevano ancora la conta dei danni.
La risposta di Palazzo d’Orléans: delibera e commissariamento
A seguito del cortocircuito romano, la contromossa della Regione non si è fatta attendere. Nella seduta di giunta, il governo guidato da Renato Schifani ha formalmente deliberato lo stato di crisi e di emergenza regionale per i Comuni di Marsala e Petrosino della durata di 12 mesi. Il dirigente generale della Protezione Civile siciliana, Salvo Cocina, è stato nominato commissario straordinario per gestire la fase critica.
Il presidente Renato Schifani ha rivendicato la tempestività dell’intervento:
«Con la celerità che avevamo promesso nel corso del sopralluogo effettuato il giorno seguente a quello in cui si sono verificati i due vortici devastanti, appena ricevuta la relazione della Protezione civile, abbiamo assunto i provvedimenti necessari. Sosteniamo i Comuni con le risorse utili a ripristinare le infrastrutture ed essenziali e supporteremo anche le aziende colpite. La Regione c’è, nessuno sarà lasciato solo», ha dichiarato il Governatore.
La conta dei danni: quasi 20 milioni di euro
I sopralluoghi tecnici e le stime fornite dagli enti locali delineano un quadro di estrema gravità:
- Stima complessiva dei danni: Quasi 20 milioni di euro, di cui 10,4 milioni a Marsala e 9,3 milioni a Petrosino.
- Interventi di somma urgenza (3 milioni di euro): Destinati alla rimozione di detriti e alberi sradicati, al ripristino della rete elettrica, alla messa in sicurezza delle scuole (tra cui l’istituto “De Gasperi-De Vita” di contrada Terrenove) e all’assistenza alloggiativa per i cittadini sfollati.
- Fondi Protezione Civile: Stanziato un incremento di 5 milioni di euro nelle casse della Protezione Civile regionale per la gestione operativa della crisi.
