Di Mare: “Il futuro di Augusta in sei progetti per costruire la città di domani”

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Il futuro di una città non si improvvisa. Si programma. E programmare è uno dei compiti più importanti di un’Amministrazione comunale. Amministrare significa certamente dare risposte ai problemi di ogni giorno, ma significa anche, se non soprattutto, essere capaci di guardare oltre l’ordinario, capire dove può andare una città e costruire oggi le condizioni perché quella prospettiva possa diventare realtà.

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Oggi in Giunta abbiamo approvato il “Dossier Progetti Comune di Augusta” e abbiamo compiuto esattamente questo passo: abbiamo messo nero su bianco una visione di sviluppo e individuato sei linee sulle quali vogliamo lavorare nei prossimi mesi e anni.
Una visione che parte da ciò che Augusta è già: una città industriale, portuale e produttiva, con una posizione strategica nel Mediterraneo e con un patrimonio di imprese, professionalità e competenze che dobbiamo mettere nelle condizioni di crescere. Ma guarda anche a ciò che Augusta può diventare, investendo su innovazione, formazione, nuove imprese, internazionalizzazione ed economia del mare. Sono proprio questi gli obiettivi generali indicati dalla delibera.

Il primo progetto è il Polo Tecnologico Industriale Augusta. L’obiettivo è valutare la realizzazione di un centro dedicato alla formazione tecnica avanzata e all’innovazione industriale, con laboratori per manutenzione, meccatronica e automazione, officine didattiche per le tecnologie cantieristiche e collaborazioni con il mondo della formazione e delle imprese. La prospettiva è quella di arrivare a formare 100 tecnici ogni anno, verificando gli effettivi sbocchi occupazionali insieme alle aziende e ai soggetti formativi.

Il secondo è un Incubatore comunale per microimprese e artigiani. Vogliamo verificare la possibilità di creare spazi nei quali artigiani, microimprese e nuove attività produttive possano trovare officine, laboratori, coworking e servizi condivisi per gestione, sicurezza e marketing, insieme a percorsi di accompagnamento. Il Dossier individua come primi indicatori 20 microimprese incubate e 40 nuovi posti di lavoro, obiettivi che dovranno naturalmente essere verificati durante l’istruttoria.

La terza linea riguarda lo Sportello comunale per l’internazionalizzazione. Augusta deve aiutare le proprie imprese a guardare anche oltre i confini nazionali: lo Sportello nasce come punto di orientamento sulle opportunità di accesso ai mercati esteri, sulle certificazioni, sulle fiere internazionali e sugli strumenti di sostegno all’export. L’obiettivo iniziale è assistere 50 imprese ogni anno e misurare, attraverso dati verificabili, i risultati ottenuti.

Poi c’è un secondo grande capitolo, che considero strategico per Augusta: l’economia del mare e la sostenibilità costiera.
È un percorso coerente anche con il lavoro che abbiamo già avviato e di cui discuteremo oggi con il progetto Augusta Blue Innovation Hub, attraverso il quale stiamo mettendo in relazione innovazione, ricerca, imprese e filiere legate al mare. Ma la prospettiva contenuta nel Dossier è più ampia: vogliamo fare della vocazione marittima di Augusta uno degli assi strutturali del suo sviluppo futuro.

Il quarto progetto è infatti l’Hub Blue Economy del Porto di Augusta. L’obiettivo è verificare la creazione di un polo di cooperazione dedicato alle tecnologie e ai servizi dell’economia del mare, lavorando su tecnologie navali, sensoristica, monitoraggio ambientale, digitalizzazione, logistica, sicurezza e automazione. Un progetto che richiederà necessariamente il confronto con l’Autorità di Sistema Portuale e gli altri soggetti competenti e che individua, tra i primi risultati attesi, la formazione di 60 tecnici all’anno.

Il quinto progetto riguarda un Centro comunale per l’economia del mare e la sostenibilità costiera. L’idea è costruire un punto di riferimento per la tutela delle acque e per le imprese della filiera del mare, mettendo insieme monitoraggio ambientale, servizi per pesca e acquacoltura, sostegno al turismo marittimo, programmi educativi e percorsi di formazione. Significa considerare ambiente e sviluppo economico non come due obiettivi contrapposti, ma come parti della stessa strategia territoriale.

Infine, lo Sportello Blue Export, pensato specificamente per accompagnare le imprese marittime verso i mercati internazionali. Certificazioni marittime, fiere nautiche estere e strumenti per l’export saranno gli ambiti sui quali orientare le aziende, con un primo obiettivo indicativo di 30 imprese assistite ogni anno.

“Sono sei progetti diversi – afferma il sindaco Giuseppe Di Mare – ma rispondono a un’unica idea di Augusta: una città che non rinnega la propria identità industriale e portuale, ma la evolve, creando un legame più forte tra impresa, formazione, innovazione, mare e apertura ai mercati internazionali. Tutto questo non significa che domani mattina apriranno sei nuove strutture, è un atto di indirizzo politico-amministrativo: adesso gli uffici dovranno verificare fattibilità, sostenibilità economico-finanziaria, fabbisogni, sedi, partner, fonti di finanziamento, procedure e tempi realistici. Parallelamente potranno essere avviate interlocuzioni esplorative con Ministeri, Regione, Autorità di Sistema Portuale, ISPRA, SIMEST, Camera di commercio, ITS, università e imprese. Ma ci tengo intanto a ringraziare l’assessore allo Sviluppo economoco Sebastiano Amenta per aver seguito iter”.

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