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Discarica Grotte S. Giorgio: anche il Pd è contrario

Dopo l’intervento del parlamentare regionale Carlo Auteri, anche il Partito Democratico di Lentini e il deputato regionale Tiziano Spada, esprimono una ferma contrarietà all’istanza di valutazione preliminare presentata l’8 gennaio da Sicula Trasporti, tramite l’amministratore giudiziario, per la cosiddetta “riprofilatura” della discarica di Grotte San Giorgio.
«Abbiamo appreso dell’istanza che prevede il conferimento di circa 120 mila tonnellate di rifiuti, giustificato come intervento di stabilizzazione della vasca – dichiara Claudia Saccà, segretaria del PD di Lentini – ma nei fatti si tratta di una vera e propria riapertura della discarica. Una richiesta che reputiamo inaccettabile in un’epoca in cui dovremmo finalmente superare il ricorso al conferimento in discarica».
«Non può essere ignorato – prosegue Saccà – che si tratti di una società sequestrata nel 2020 per gravi reati ambientali e contro la pubblica amministrazione, né che le vicende giudiziarie legate alle discariche del nostro territorio non si siano fermate al blitz “Mazzetta Sicula”, continuando negli anni a mortificare la comunità e le istituzioni. Lentini non può dimenticare e non può accettare tentativi di restaurazione. Non è solo una questione ambientale o di vocazione del territorio, ma una questione di dignità e legalità, per una comunità che ha già pagato un prezzo altissimo».
Dello stesso avviso il deputato Tiziano Spada. «L’eventuale riapertura della discarica di Grotte San Giorgio è in antitesi con l’idea di rilancio di politiche ambientali su cui puntiamo per il presente e il futuro del territorio – sottolinea l’on. Tiziano Spada, deputato regionale e segretario della Commissione Regionale Territorio e Ambiente -. Per questo serve un’azione di forte contrasto a qualsiasi tentativo di rimettere in funzione l’impianto. La salute dei terreni e di chi vi abita sono di prioritaria importanza e non permetteremo a nessuno di considerarle merce di scambio. Sono al fianco del Partito Democratico cittadino e di tutti i lentinesi che hanno espresso il proprio dissenso».

By Francesco Nania

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