Pulifondali Siracusa: oltre 100 kg di rifiuti rimossi tra “U Fossu” e Marina di Priolo

Grande successo per l'edizione 2026 della campagna nazionale "Pulifondali e Pulispiagge". Subacquei, volontari e studenti mobilitati a Siracusa e Priolo Gargallo. Rimossi oltre 100 kg di spazzatura in 90 minuti a Marina di Priolo. Bonificato il fondale di Riva Forte Gallo.
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Una giornata straordinaria dedicata alla salvaguardia dell’ecosistema marino e alla sensibilizzazione ambientale ha visto protagonista la provincia di Siracusa. In occasione della campagna nazionale “Pulifondali e Pulispiagge” promossa dalla FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee), il Comitato Regionale Sicilia e il Comitato Provinciale FIPSAS di Siracusa hanno coordinato due massicci interventi di bonifica che hanno mobilitato decine di volontari, subacquei, associazioni e studenti.

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Le attività si sono divise su due fronti del territorio, registrando un’adesione straordinaria e risultati concreti nella lotta all’inquinamento da plastica e rifiuti abbandonati.

Operazione “Pulifondali” a Siracusa: riflettori su “U Fossu”

A Siracusa l’attenzione si è concentrata sul fondale marino prospicente Riva Forte Gallo, lo specchio d’acqua storicamente ribattezzato dai siracusani “U Fossu”. Un team affiatato di subacquei professionisti e volontari ha setacciato il fondale, rimuovendo detriti e restituendo ossigeno e dignità a un angolo caratteristico della città.

L’intervento è stato reso possibile grazie al fondamentale lavoro di coordinamento istituzionale e operativo che ha visto in prima linea Antonio Tripi (Presidente del Comitato Regionale FIPSAS Sicilia).

A supporto dei subacquei hanno operato con grande sinergia i partner locali e le associazioni: l’Istituto Comprensivo “Salvatore Raiti” di Siracusa – che ha visto la partecipazione attiva e lodevole dei giovani studenti –, Talassocrate Siracusa, ASD Nuoto Sub 2000, Capo Murro Diving Center, ASD I Picciotti Pescatori della provincia di Ragusa e i referenti dell’associazione Plastic Free.

Operazione “Pulispiagge” a Marina di Priolo: oltre 100 kg di rifiuti in 90 minuti

Parallelamente, il litorale di Marina di Priolo è stato teatro di una vera e propria corsa contro il tempo per la pulizia della spiaggia grazie al fondamentale lavoro di coordinamento istituzionale e operativo di Giuseppe Ravidà (Vicepresidente del Comitato Provinciale FIPSAS di Siracusa), Giovanni La Rosa (Consigliere provinciale e presidente della società organizzatrice) e il collaboratore Daniele Esposito.

In appena un’ora e mezza di attività, i volontari hanno rimosso e differenziato oltre 100 chilogrammi di spazzatura. L’azione sul campo è stata brillantemente supportata dal Circolo Nautico Isola Magnisi di Priolo Gargallo, che ha garantito una perfetta macchina organizzativa sul litorale, e dall’ASD Nautica Targia.

Un valore aggiunto fondamentale per la riuscita dell’iniziativa a Marina di Priolo è stato il supporto della locale amministrazione comunale, rappresentata per l’occasione dall’Assessore alle Politiche Sociali Gipi Marullo, a cui va il sentito ringraziamento della federazione per la sensibilità e la vicinanza dimostrate verso le tematiche di inclusione e tutela del territorio.

Il valore della sinergia istituzionale

Il successo dell’iniziativa poggia sulle solide basi di una collaborazione che unisce il mondo sportivo-federale a quello delle istituzioni e del privato sociale. Il Comitato provinciale FIPSAS di Siracusa nella persona del presidente Asta Vincenzo ha espresso un profondo ringraziamento a tutti gli intervenuti, al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e ai Comuni coinvolti per il supporto logistico e la sicurezza, oltre al partner ufficiale Suzuki che sposa a livello nazionale i valori ecologici della Federazione.

“Il futuro delle nostre città e del nostro splendido mare passa dalle azioni quotidiane di ciascuno di noi – spiegano i portavoce della FIPSAS – e oggi la comunità della provincia di Siracusa ha dimostrato che, quando si fa rete, l’impatto sul territorio è immediato e tangibile. Non si tratta solo di pulire, ma di educare le nuove generazioni al rispetto del nostro patrimonio blu”.

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