GELA (CL) — Si è chiusa la fase d’indagine sulla morte di Veronica Abaza, la sessantaquattrenne di origine romena ma da anni residente a Gela, deceduta nel settembre dello scorso anno all’interno della sua abitazione di via Amendola.
La Procura della Repubblica di Gela ha notificato la conclusione delle indagini preliminari, e per il prossimo 26 novembre è stata fissata l’apertura dell’udienza preliminare.
L’accusa di omicidio e la finta versione dell’incidente
A dover rispondere dell’imputazione di omicidio è il connazionale quarantenne Lucian Stan, convivente della vittima e legato a lei da una relazione sentimentale.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti e i rilievi effettuati dagli investigatori, la donna sarebbe rimasta uccisa al culmine dell’ennesima e violenta aggressione matrata tra le mura domestiche. L’uomo si sarebbe scagliato contro la sessantaquattrenne, salendole sopra a cavalcioni e provocandone il soffocamento e il totale schiacciamento del corpo.
Inizialmente, Stan aveva tentato di depistare le indagini raccontando ai soccorritori del 118 intervenuti sul posto che si era trattato di un banale incidente domestico. Una versione apparsa fin da subito poco credibile alle forze dell’ordine e definitivamente smentita dagli esiti dell’esame autoptico, che hanno confermato un quadro compatibile solo con un’aggressione brutale.
Il quadro giudiziario e le parti in causa
Per la Procura gelese si tratta a tutti gli effetti di un femminicidio, maturato in un contesto di pregressi comportamenti violenti ed oppressive condotte da parte del quarantenne nei confronti della compagna.
- La posizione dell’imputato: Lucian Stan si trova attualmente ristretto in carcere ed è assistito dal legale di fiducia, l’avvocato Davide Limoncello.
- La parte offesa: La figlia della vittima, che ha seguito con costanza ogni sviluppo del procedimento per chiedere giustizia per la madre, è assistita dall’avvocato Angelo Cafà.
Il 26 novembre il Giudice per le Udienze Preliminari sarà chiamato a decidere sul rinvio a giudizio dell’imputato.
