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Gangi: il Borgo con un sistema museale d’avanguardia

Gangi borgo sistema museale

La vedi spiccare dall’alto di un monte, protetto da una coltre di verde. Nel cuore delle Madonie, esiste un posto dove le piccole case in pietra si fondono con il panorama roccioso, il suo nome è Gangi. Fra i Borghi più belli d’Italia, questo luogo vanta un sistema museale d’avanguardia, in cui nobili palazzi ottocenteschi tornano in vita come moderni centri del sapere.

Il suo cuore pulsante è Palazzo Sgadari raccordo della cultura cittadina, anche se di recente la sua offerta museale appare in continua espansione con nuovi poli dedicati all’arte sacra e progetti innovativi di riqualificazione ambientale.

Il sistema museale di Palazzo Sgadari

Nel Corso Giuseppe Fedele Vitale, il palazzo ottocentesco ospita quattro diverse aree espositive visitabili con un unico biglietto:

  • Museo Archeologico “Santi Naselli”: con reperti provenienti dagli scavi di Monte Alburchia e Gangi Vecchio. Le sezioni spaziano dalla preistoria al periodo ellenistico-romano con una nuova sezione innovativa inaugurata per arricchire il percorso didattico.
  • Pinacoteca “Gianbecchina”: la collezione permanente di opere donate dal maestro Gianbecchina, che mostrano uno sguardo attento sulla vita contadina e sui paesaggi siciliani.
  • Museo delle Armi: in cui si trova la collezione “Giuseppe Franco”, che include armi bianche e da fuoco di epoche differenti.
  • Museo Etnoantropologico: posizionato in un’antica autorimessa, custodisce attrezzi della civiltà contadina legati in particolare al ciclo del pane e della pastorizia.

Nuove aperture e poli di interesse

Gli spazi museali di Gangi sono inseriti nella Rete dei Musei Comunali della Sicilia, un progetto nato per iniziativa dell’ANCI Sicilia a cui ad oggi hanno aderito 102 comuni e 235 musei. I poli di interesse da scoprire prevedono anche:

  • Polo Museale della Chiesa Madre: un nuovo polo annesso alla Chiesa Madre che ospita il celebre Giudizio Universale di Giuseppe Salerno (lo Zoppo di Gangi), fra le tele più grandi d’Italia.
  • Museo della Morte (Cripta delle Mummie): collocato sotto la Chiesa Madre, la cui cripta custodisce circa cento sacerdoti mummificati tra il XVIII e il XIX secolo, molti dei quali presentano maschere mortuarie in cera.
  • Casa dei Vecchi Ricordi: Un piccolo museo privato gestito dal collezionista Luciano Ienna che espone oltre mille oggetti della tradizione popolare, dai giocattoli d’epoca agli stampi per ostie sacre.
  • Progetto “Casa delle Farfalle”: l’ex carcere come oggetto di un importante lavoro di riqualificazione per essere trasformato in un museo ambientalee bioparco.

Spazi museali di Gangi nella rete dei musei come opportunità

Il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello ha dichiarato come l’ingresso degli spazi museali nella Rete dei Musei Comunali della Sicilia è un moltiplicatore di opportunità. “Per un borgo come il nostro – dice il sindaco – entrare nel circuito promosso da ANCI Sicilia è una scelta strategica fondamentale: valorizzare il nostro immenso patrimonio storico e artistico e inserirlo in un sistema regionale capace di generare visibilità, collaborazioni e nuovi flussi turistici.

Sono convinto che collocare i nostri tesori all’interno di un circuito riconosciuto e strutturato, come quello della Rete dei Musei Comunali, permetta di intercettare visitatori che spesso privilegiano le grandi mete, offrendo invece ai piccoli centri la possibilità di essere scoperti e apprezzati”.

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