Siracusa – “In provincia di Siracusa sono attivi solamente 8 posti in hospice sui 32 che spetterebbero. Un numero eccessivamente esiguo”. Lo denuncia l’on. Tiziano Spada, parlamentare regionale del Partito Democratico e sindaco di Solarino, in riferimento alla disponibilità di posti letto per le cure palliative dell’Asp di Siracusa.
Territorio ad alta densità industriale
“Ricordo che siamo in una provincia ad alta densità industriale, vista la presenza del più grosso petrolchimico in Europa”, sottolinea Spada. “Il numero di posti deriva dalla popolazione territoriale, ma ad oggi è del tutto insufficiente”.
Rischio di aumento della domanda
“A seguito degli eventi che si stanno verificando, si rischia di incrementare ulteriormente la domanda di posti letto per malati oncologici gravi, senza avere la possibilità di fornire loro risposte”, avverte il parlamentare. “Bisogna considerare come non tutti i malati abbiano la possibilità di essere curati a casa, o una famiglia che se ne occupi. Sentire quotidianamente l’assenza delle istituzioni e della Sanità è un colpo al cuore. Lo dico da parlamentare regionale e da sindaco, che ogni giorno interagisce con il territorio e ha contezza di quello che vivono le famiglie”.
Appello a Regione e Governo
Spada si rivolge alla politica regionale e al Governo: “Oggi abbiamo la necessità di far fronte a questa problematica, dando risposte. Dobbiamo dare un supporto concreto ai malati, per non rischiare di incidere in maniera ancor più negativa. A Siracusa c’è una necessità particolare”.
Confronto con il direttore Asp
“Ho avuto modo di interagire, nei giorni scorsi, con il direttore generale dell’Asp Siracusa, Iraci, su questa vicenda, e ho ricevuto la sua disponibilità a impegnarsi”, rivela il parlamentare. “Adesso la Regione deve attivarsi. Chiedo l’intervento dell’assessore alla Salute per rivedere il Piano di Potenziamento delle Cure Palliative e dare risposte concrete. Bisogna impegnarsi affinché i pazienti abbiano i giusti servizi garantiti, dimostrando di essere all’altezza del compito che ci è stato attribuito dai siciliani”.
