SIRACUSA – Un terremoto politico-amministrativo scuote Palazzo Vermexio. All’indomani degli sviluppi giudiziari legati alla drammatica inchiesta “Nexus”, il sindaco di Siracusa Francesco Italia ha disposto l’azzeramento totale della Giunta comunale e dello staff di direzione politica.
Una decisione presa per cercare di arginare la crisi, ma che ha incassato l’immediata e dura presa di posizione corale da parte dei gruppi consiliari di opposizione (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Gruppo Misto), che rivendicano la scelta come una prima vittoria politica pur definendola del tutto insufficiente.
La nota delle opposizioni: «L’azzeramento è solo il primo passo»
In un documento politico firmato congiuntamente dai consiglieri Alessandra Barbone, Cosimo Burti, Paolo Cavallaro, Damiano De Simone, Angelo Gredo, Marco Greco, Salvatore La Runa, Leandro Marino, Massimo Milazzo, Paolo Romano, Daniela Rabbito e Sara Zappulla, il fronte di minoranza chiarisce che il rimpasto non spegnerà il dibattito:
«La decisione del sindaco Francesco Italia di azzerare la Giunta e l’ufficio di staff rappresenta una prima, importante vittoria delle opposizioni, che sin dalle prime ore successive all’inchiesta Nexus hanno chiesto un’assunzione di responsabilità e un segnale concreto di discontinuità – si legge nel documento congiunto –. Le nostre richieste hanno costretto il sindaco a prendere atto della gravità della situazione, ma si tratta soltanto del primo passo».
Attacco sull’assessore alla Legalità e richiesta di rotazione dei dirigenti
Tra i punti contestati dall’opposizione figura il mancato azzeramento dell’assessorato con deleghe specifiche alla Trasparenza:
«Sorprende che l’unico assessore a rimanere in carica sia proprio quello con delega alla legalità e alla trasparenza, dal quale ci si sarebbe aspettati una puntuale attività di vigilanza e verifica – attaccano i consiglieri –. È legittimo chiedersi quali controlli siano stati effettuati e come siano state esercitate queste responsabilità. Chiediamo inoltre una verifica immediata degli incarichi dirigenziali con la rotazione straordinaria nei settori coinvolti dall’indagine».
Resa dei conti in Aula: «Possibile la mozione di sfiducia»
In vista dell’imminente seduta del Consiglio comunale, i gruppi di opposizione avvertono il primo cittadino:
«L’azzeramento della giunta non può risolversi in una semplice redistribuzione degli incarichi o in uno switch di maggioranza. Italia non può pensare di salvare le sue responsabilità politiche con questo atto o di escludere la mozione di sfiducia, strumento di cui intendiamo avvalerci. Domani in Aula il sindaco dovrà chiarire se esistono ancora le condizioni per proseguire il mandato».
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