SIRACUSA – Non si placano le reazioni della società civile siracusana all’indomani dell’acceso dibattito consiliare sull’inchiesta “Nexus”, che vede coinvolti esponenti politici, tecnici e forze dell’ordine per presunte irregolarità nell’affidamento di appalti pubblici a Palazzo Vermexio.
Attraverso una nota ufficiale firmata dal portavoce Davide Biondini, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha preso atto delle comunicazioni rese in Aula dal sindaco Francesco Italia e dall’assessore alla Legalità Pierpaolo Coppa, evidenziando tuttavia come rimangano aperti interrogativi cruciali sulla gestione passata dei controlli interni dell’ente.
«Quali controlli sono stati fatti negli anni precedenti?»
Secondo il Comitato civico, la ricostruzione fornita dall’amministrazione si è concentrata prevalentemente sulle contromisure e sui controlli attivati successivamente agli arresti dello scorso 14 ottobre, lasciando nell’ombra gli anni antecedenti:
«Prendiamo atto che il sindaco e l’assessore alla Legalità hanno illustrato nel dettaglio le verifiche avviate dopo il 14 ottobre – dichiara il portavoce Davide Biondini –. Non hanno però fornito risposte altrettanto puntuali alla domanda centrale: quali controlli erano stati effettuati negli anni precedenti, quando erano già emerse notizie sull’esistenza di indagini e su possibili anomalie negli affidamenti? Quali iniziative erano state assunte, con quali atti e con quali esiti?».
L’associazione richiama la sproporzione tra la singola gara finita nell’indagine giudiziaria e il volume economico complessivo gestito dal Municipio: «L’inchiesta riguarda un appalto da circa 1,6 milioni di euro, a fronte di una spesa quantificata dallo stesso assessore in circa un miliardo di euro nell’ultimo quinquennio. La città ha il diritto di sapere se le condotte descritte nell’ordinanza rappresentino un’eccezione isolata o siano indicative di criticità più diffuse nel sistema dei controlli».
La proposta: Commissione d’indagine art. 18 ed analisi con indicatori ANAC
Per garantire un accertamento indipendente e terzo, il Comitato rivolge un appello aperto a tutti i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, affinché facciano ricorso agli strumenti statutari per promuovere una Commissione consiliare d’indagine ai sensi dell’articolo 18 dello Statuto comunale, affiancata da un audit esterno indipendente.
Il raggio d’azione dell’organo di controllo consiliare dovrebbe concentrarsi sugli atti emessi tra il 2021 e il 2026:
- Gare e affidamenti: Esame sistematico degli affidamenti sotto soglia e degli incarichi professionali esterni;
- Rotazione e varianti: Verifica sul rispetto del principio di rotazione delle imprese e sull’approvazione delle varianti in corso d’opera;
- Casi pilota: Analisi massiva dei dati tramite gli indicatori di rischio elaborati dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), partendo proprio dai fascicoli legati al progetto dell’ostello di Cassibile.
«Fermo restando che l’accertamento delle responsabilità penali spetta esclusivamente alla magistratura nel rispetto della presunzione di innocenza – conclude Davide Biondini per Ortigia Cittadinanza Resistente –, verificare il funzionamento della macchina amministrativa e le responsabilità politico-amministrative è un dovere a cui il Consiglio comunale non può e non deve sottrarsi».
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