PALERMO / ROMA – Nel palazzo della politica e nelle stanze istituzionali della Capitale circola con sempre maggiore insistenza un’indiscrezione di primissimo piano. Un’ipotesi ancora sottotraccia ed avvolta dal massimo riserbo, ma destinata – se confermata – a provocare un vero e proprio terremoto politico negli assetti di governo della Regione Siciliana.
L’attuale Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, potrebbe essere il prossimo Garante Nazionale per la Protezione dei Dati Personali.
Il vertice romano con La Russa
Le indiscrezioni sull’asse Palermo-Roma avrebbero preso corpo e consistenza nel corso della scorsa settimana, in occasione di una missione istituzionale del governatore siciliano nella Capitale.
Tra i diversi colloqui di alto livello politico, Schifani avrebbe avuto un incontro chiave con il Presidente del Senato Ignazio La Russa. Durante l’incontro si sarebbe discusso non solo dei dossier regionali ed economici aperti con il Governo centrale, ma anche dei futuri equilibri di nomina per la guida delle Autorità indipendenti nazionali.
Gli scenari politici per la Sicilia
Qualora il percorso istituzionale per la designazione ai vertici dell’Autorità Garante dovesse concretizzarsi nelle prossime settimane, si priverebbe Palazzo d’Orléans della sua figura di vertice. Una prospettiva che aprirebbe scenari del tutto inediti per la governance dell’isola:
- Sostituzione al vertice: L’eventuale approdo di Schifani alla guida del Garante della Privacy richiederebbe l’incompatibilità con la carica di Presidente della Regione;
- Riconfigurazione delle alleanze: Si avvierebbe inevitabilmente un tavolo di confronto urgente all’interno del centrodestra per ridisegnare la leadership regionale ed impostare una nuova fase amministrativa per la Sicilia.
Al momento i diretti interessati mantengono la massima cautela e la riserba ufficiale, in attesa di capire se le trattative della scorsa settimana a Roma si tradurranno in un formale passaggio istituzionale.
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