Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

ISAB avvia la produzione di biocarburanti a Priolo

Seguici e aiutaci a crescere

ISAB avvia da oggi una nuova fase della propria attività industriale con la produzione di biocarburanti presso il sito di Priolo Nord. L’impianto FCC (Fluid Catalytic Cracking) comincerà a processare oli vegetali, nello specifico POME (Palm Oil Mill Effluent), per la produzione di biobenzine e SAF (Sustainable Aviation Fuel).
L’iniziativa poggia su un accordo di fornitura con un primario operatore italiano del settore degli oli vegetali e sulla cooperazione commerciale con Ludoil Energy, che curerà la commercializzazione dei prodotti sul mercato nazionale. La materia prima utilizzata è certificata ISCC (International Sustainability and Carbon Certification), a garanzia della
tracciabilità e della sostenibilità dell’intera filiera produttiva.
Si tratta di una produzione nella piena disponibilità commerciale di ISAB, che sceglie di riservarla integralmente alla domanda nazionale. I volumi di produzione bio cresceranno gradualmente fino al raggiungimento, a regime, di 500.000 tonnellate annue, destinate a contribuire alla domanda nazionale di carburanti sostenibili per l’autotrasporto e
l’aviazione. Lo sviluppo ed il graduale aumento dei volumi sarà sostenuto da un programma di investimenti mirato, ottimizzato per la riduzione del time-to-market e per la migliore efficienza tra capitale investito e capacità produttiva.
Il management aziendale, nella continuità tra la gestione uscente (GOI Energy) e quella entrante (Ludoil), conferma, nelle more del procedimento Golden Power in corso, che la visione industriale e l’attenzione all’ambiente restano le priorità assolute del sito, al di sopra di qualsiasi dinamica legata al passaggio societario.
Con questo avvio ISAB apre un nuovo capitolo del proprio piano industriale e consolida il ruolo di asset strategico per il sistema Paese e per la sua transizione energetica, coniugando la valorizzazione degli impianti esistenti con lo sviluppo di filiere a minore impatto ambientale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts