Una tragedia nel cuore della Neapolis
Al Parco Archeologico della Neapolis, nell’area antistante l’Orecchio di Dionisio, la rappresentazione “La Tragedia di Marina” di Mario Dotti ha portato il teatro dentro uno dei luoghi simbolici di Siracusa. Il riferimento temporale è sabato 19 settembre 2026, la sera in cui l’opera è stata proposta al pubblico.
La scelta del sito archeologico mette in relazione la scena con la memoria dei luoghi e con l’identità culturale della comunità. In questo contesto, il teatro diventa uno spazio di ascolto e di confronto, capace di tenere insieme il racconto, la memoria e il senso di appartenenza.
Il valore della rappresentazione non si esaurisce nel momento teatrale: la serata accosta infatti la dimensione culturale a un progetto di solidarietà, creando un legame tra la comunità locale e un’iniziativa rivolta alla formazione a Bafatà.
Semi di Speranza, dal teatro alla formazione
“Semi di Speranza” è il progetto promosso da CNA Siracusa e CNA Pensionati Siracusa per la costruzione di una scuola di formazione a Bafatà. La sua presenza accanto alla rappresentazione amplia il significato della serata, collegando la cultura e la memoria alla solidarietà concreta.
Il progetto richiama il ruolo della comunità come luogo in cui le competenze possono essere condivise e trasformate in opportunità. Accostato a “La Tragedia di Marina”, introduce un dialogo tra identità, responsabilità e costruzione del futuro, senza separare il valore del teatro dall’attenzione verso gli altri.
La serata di sabato 19 settembre diventa così un momento in cui la scena, il patrimonio archeologico e l’impegno solidale convivono nello stesso racconto culturale.
Interpreti e Coro del popolo di Marina
Gli interpreti sono Francesco Di Lorenzo nel ruolo dell’Uomo qualunque, Lorenzo Falletti nel ruolo di Simone Palombo, Beatrice Tondo nel ruolo di Lina, Giulia Lantieri nel ruolo di Angioletta, Rossella Salibra nel ruolo di Corifea e Carmelinda Gentile nel ruolo di Cuncittula.
Il Coro del popolo di Marina è composto da Giusy Cannella, Lucia Ippolito, Carmen Bellomia, Maria Carnemolla, Cinzia Blancato, Daniela Cannarella, Federica Assenza, Lidia Fiorilla, Franca Morreale, Iole Di Lorenzo, Lucia Aloscari, Lucia Bianca, Maria Rosa Schiavone, Miranda Alaimo, Nello Moncada, Tiziana Aloscari ed Enza Battaglia.
La presenza degli interpreti e del coro restituisce alla rappresentazione una dimensione corale, nella quale le singole figure e la comunità concorrono allo sviluppo del racconto teatrale.
Musiche e partner
Le musiche sono affidate a Raffaele Schiavo alla voce e percussioni, Arianna Fallico al violoncello e Maria Lucia Mangiameli al flauto traverso. I loro strumenti accompagnano la costruzione sonora della rappresentazione e ne sostengono la dimensione scenica.
Il progetto e la serata vedono come partner Fondazione ImpresaSensibile ETS, Unicom Università delle Competenze, ANSPI e il Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa.
Tra teatro, memoria, identità, comunità e solidarietà, “La Tragedia di Marina” e “Semi di Speranza” propongono un unico percorso culturale: dalla valorizzazione di un luogo e di una storia alla costruzione di una scuola di formazione a Bafatà.
