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Lettere prigionia di un tenente consegnate ai figli dopo 80 anni a Palermo

Lettere dalla seconda guerra mondiale emergono dagli archivi.

Una signora toscana ha ritrovato delle missive di un tenente siciliano Angelo Oliva che le scriveva dalla prigionia e dagli Stati Uniti (dove era stato condotto) alla fidanzata che viveva a Comiso.

La signora toscana le ha ritrovate in una cassetta di cimeli acquistata in un mercatino dell’antiquariato.
    La donna ha inviato le lettere alla sindaca di Comiso, Maria Rota Schembari, che ha ricercato e si è messa in contatto con i figli del militare: Ninni, Lia, Carmelo ed Ernesto Oliva oggi vivono a Palermo, città d’origine del padre. Il tenente della regia Aeronautica militare Oliva, ingegnere e direttore dei lavori nell’aeroporto militare Vincenzo Magliocco, realizzato a Comiso alla vigilia del secondo conflitto mondiale, (ora convertito in aeroporto civile e divenuto aeroporto “Pio La Torre”), aveva trovato a Comiso la sua fidanzata, Cetti Gugliotta Rodanò. Si sposarono dopo la guerra, vissero a Comiso e poi a Palermo.
    Qualche settimana fa i figli hanno avuto le lettere consegnate dalla sindaca Schembari. Domani, le lettere saranno presentate alla città nel corso di una cerimonia pubblica nell’auditorium Carlo Pace, alle ore 17. Nella sede della Pro Loco è stata allestita una mostra con le lettere e foto d’epoca dell’aeroporto militare Vincenzo Magliocco, tratte dall’archivio della famiglia Oliva

By Redazione

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