Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

L’Ortigia conquista una vittoria in Grecia e si accomoda al secondo posto del girone B di Euro Cup

Un’Ortigia generosa e tenace conquista una vittoria pesantissima in Grecia e si accomoda al secondo posto solitario in classifica del girone B di Euro Cup. Nella bolgia di Nea Smyrni, si è rivisto quel gruppo compatto e grintoso che tante gioie ha regalato ai suoi tifosi. Trascinati da un monumentale Inaba e dalle tante parate di Tempesti, i biancoverdi hanno saputo superare i momenti di difficoltà e costruire lo strappo decisivo nel quarto tempo. La partita inizia subito con grande ritmo: i greci trovano un fortunoso vantaggio, l’Ortigia sbaglia un rigore con Cassia, ma poco dopo trova il pareggio con La Rosa. Il match è divertente, i biancoverdi difendono bene a uomo in meno e guadagnano spazio al centro, dove Bitadze si fa valere. A fine tempo, sul 3-3, Kopeladis viene espulso per una scorrettezza e, sul successivo uomo in più, Inaba trova il vantaggio. Nella seconda frazione, gli uomini di Piccardo crescono e continuano a produrre gioco in fase offensiva, con Bitadze e Inaba che allungano a +3. I padroni di casa accorciano subito, quindi Tempesti para il rigore a Gkiouvetsis non concedendo la rete del -1, che arriva però più tardi con Suzuki. A quel punto, sale in cattedra Inaba, che prima segna un gran gol su azione personale, poi si ripete in superiorità. I greci sembrano storditi, ma si riavvicinano con una rete all’ultimo secondo (forse oltre la sirena), molto contestata dagli uomini di Piccardo. A metà gara, l’Ortigia conduce 8-6. Nel terzo parziale, passaggio a vuoto dei biancoverdi, che subiscono l’impetuoso ritorno del Panionios, fino all’inatteso sorpasso. Piccardo perde per tre falli i due mancini, allora ci pensa Giribaldi, dal perimetro, a trovare la rete del pari. Negli ultimi otto minuti, la stanchezza c’è e si vede, non si segna a lungo, ma l’Ortigia (ridotta in 7 per le espulsioni) ci mette testa e cuore e centra l’allungo decisivo con la tripletta di uno scatenato Inaba e il gol di Cassia. Una vittoria che fa bene alla classifica e al morale.

Nel dopo partita, coach Stefano Piccardo è soddisfatto di come la squadra ha reagito alle difficoltà: “Stasera, nel quarto tempo, a un certo punto non avevo più giocatori, abbiamo giocato in 7, senza più cambi, e praticamente ci siamo allenati sull’uomo in meno. La squadra ha risposto bene. Oggi mi è piaciuto come abbiamo affrontato il quarto tempo, così come la difesa a uomo in meno, anche se in alcuni momenti ci siamo innervositi, perché questo ambiente ci porta sempre un po’ di confusione. In attacco abbiamo forzato alcune situazioni, quando eravamo sul +3 e potevamo allungare. Così abbiamo subito il loro ritorno, siamo andati sotto ma poi abbiamo reagito bene, vincendo con merito una partita importantissima. Sul piano mentale, la gara contro Brescia ci è servita, ci è stata da lezione, perché ci ha fatto capire che, durante un match, può succedere di essere ripresi e andare sotto. Questo gioco è come le onde, devi saperci stare sopra e, quando non va, devi difenderti e continuare a nuotare”.

Yusuke Inaba, grande protagonista dell’incontro, con 7 reti, alcune anche spettacolari e decisive, è contento a metà e tiene i piedi per terra: “Siamo stati bravi in parte, perché secondo me potevamo far meglio. In difesa abbiamo preso troppe espulsioni e tanti gol. Inoltre, eravamo andati avanti di 3 e ci siamo fatti riprendere e superare, anche se poi abbiamo reagito bene e abbiamo vinto. E questa è una nota positiva, perché siamo cresciuti, abbiamo cambiato atteggiamento rispetto alle gare contro BVSC e Brescia, però dobbiamo ancora migliorare. Siamo una buona squadra, ma ci sono fasi in cui caliamo e non va bene. Dobbiamo imparare a giocare sempre allo stesso livello e tenere alto il ritmo fino alla fine. Se noi oggi avessimo mantenuto il ritmo e la calma, avremmo vinto con più distacco. È una questione più mentale che fisica. Adesso dobbiamo ritrovare concentrazione, lavorare questi due giorni e fare bene contro Bologna, perché abbiamo solo tre punti in campionato e non possiamo sbagliare”.

ANIONIOS GSS – C.C. ORTIGIA 1928 11- 13 (3-4, 3-4, 3-1, 2-4)

Panionios GSS: Partsoglou, Kopeliadis, Bouzalas, Gkiouvetsis 2, Papakos 1, Suzuki 2, Grammatikos, Takata 2, Bitsakos 1, Gounas (Cap) 3, Koukounas, Kapetanakis, Mavrovouniotis. Allenatore: Konstantinos Dimou

C.C. Ortigia 1928: Tempesti, Cassia 2, Giribaldi 1, La Rosa 1, Di Luciano, Bitadze 2, Marangolo, Carnesecchi, Campopiano, Inaba 7, Scordo, Napolitano (Cap), Ruggiero. Allenatore: Stefano Piccardo

Arbitri: Ivan Rakovic (Serbia) e Vlaho Radicevic (Croazia)

Superiorità numeriche: PAN: 5/21 + 2 rig.; ORT: 5/13 + 1 rig.
Espulsioni definitive: Kopeliadis (O) nel 1° tempo per scorrettezze; Campopiano (O) e Carnesecchi (O) nel 3°, La Rosa (O), Marangolo (O), Napolitano (O) e Grammatikos (P) nel 4° per raggiunto limite di fall

Related Posts