Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Marina di Priolo, nuovi cedimenti sulla strada riaperta: Arangio chiede controlli

Seguici e aiutaci a crescereMarina di Priolo, nuovi cedimenti sulla strada riaperta: Arangio chiede controlli

Pochi mesi di apertura e già si registrano i primi cedimenti sulla strada di Marina di Priolo Gargallo. Una realtà che preoccupa e suscita critiche, dovute specialmente al fatto che per mesi la strada in questione è stata chiusa per consentire lavori di ripristino.

Riaperta all’inizio della stagione estiva, in diverse zone, sono nuovamente visibili cedimenti e lesioni del manto stradale. In uno dei punti maggiormente interessati è già stato eseguito un intervento di ripristino, elemento che – secondo Patrizia Arangio, ex consigliera comunale – rende ancora più necessario comprendere l’origine delle criticità e verificare le condizioni complessive del tratto stradale.

«Non intendo stabilire – dice Arangio – attraverso una fotografia quale sia la causa dei cedimenti. Proprio per questo chiedo che venga effettuato un sopralluogo tecnico. Questa è una strada sul mare, già interessata in passato da criticità legate al maltempo e all’erosione. Prima che arrivino le prossime piogge e mareggiate, è necessario capire se ci siano problemi che richiedano un intervento».

Richiesta fatta al Sindaco e agli uffici competenti per verificare l’intero tratto in maniera completa: dalle condizioni del manto stradale al sottofondo, dal margine verso il mare, fino alle opere di protezione.

Una strada che necessita di interventi e verifiche, perché non va in “fuori stagione”. Basti pensare che viene utilizzata 365 giorni l’anno da lavoratori, mezzi e cittadini per il collegamento con la zona industriale. “Una nuova chiusura – conclude Arangio – avrebbe conseguenze importanti e sarebbe paradossale dover intervenire nuovamente dopo pochi mesi dalla riapertura“.

L’ex consigliera dichiara che continuerà il suo impegno segnalando ciò che non funziona e proporre soluzioni per la prevenzione del territorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts