L’Italia non avrebbe ancora notificato all’Unione europea la sospensione di Schengen con la Spagna. È quanto si apprende da fonti a Bruxelles in merito all’eventuale reintroduzione dei controlli alle frontiere interne.
La Commissione europea, una volta ricevuta la comunicazione formale, sarà chiamata a valutare la situazione e le motivazioni indicate dal governo italiano.
Un portavoce Ue ha ricordato che gli Stati membri possono reintrodurre controlli alle frontiere interne “in via eccezionale e temporanea”, come ultima risorsa, soltanto in presenza di gravi minacce all’ordine pubblico o alla sicurezza nazionale.
Secondo quanto spiegato a Bruxelles, l’Italia dovrebbe notificare la misura alla Commissione europea, al Consiglio, al Parlamento europeo e agli altri Stati membri, indicando in modo dettagliato come la situazione a Ceuta possa costituire una grave minaccia per l’ordine pubblico o per la sicurezza nazionale.
La procedura resta dunque legata alla comunicazione ufficiale italiana e alla successiva valutazione delle istituzioni europee.
