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Sicurezza sul lavoro, manifestazione sotto la Prefettura

Siracusa, 1 agosto ’22 Un tavolo di coordinamento permanente di confronto sui territori e la definizione di attività certe e costanti di presidio sul livello locale, in piena prossimità delle realtà lavorative, in grado di aumentare la sinergia tra parti sociali e istituzioni, a cominciare dal presidio in ogni contesto lavorativo della rappresentanza sindacale e territoriale, al fine di garantire quel
controllo di prossimità a favore dell’affermazione delle tutele di salute e sicurezza.
È questa la richiesta formulata e contenuta nel documento della Ust Cisl Ragusa Siracusa che questa mattina, dopo il sit in piazza Archimede, è stato consegnato al vicario del Prefetto Michela Savina La Iacona.
«Il coordinamento ha dichiarato il segretario generale della Ust Cisl, Vera Carasi, che ha guidato la delegazione ricevuta in Prefettura deve rendere funzionale ed evitare la dispersione di risorse tra le istituzioni deputate ai controlli e ispezioni. Bisogna realizzare un grande investimento su prevenzione e formazione, anche attraverso la valorizzazione degli enti bilaterali e gli organismi paritetici. La Ust Cisl Ragusa Siracusa ha sempre parlato della sicurezza come un investimento per le stesse aziende. La campagna #presidiamolasicurezza avviata dalla Cisl siciliana intende porre al centro di ogni agenda politica chiedendo, anche, che il previsto Comitato regionale di
Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro operi in raccordo con i coordinamenti
territoriali.»
Nel documento consegnato alla dottoressa La Iacona anche i dati del rapporto Inail della provincia di Siracusa.
«Numeri sempre preoccupanti ha concluso Vera Carasi La nostra preoccupazione è alimentata anche dal fatto che la legislatura che sta per chiudersi non ha varato il decreto istitutivo dellispettorato nazionale del Lavoro. E poi serve accendere i riflettori sul mondo della sicurezza delle forze dellordine. I recenti fatti avvenuti nel carcere di Noto sono lo specchio reale di una grave sottovalutazione del fenomeno della mancanza di personale.»

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