Un accesso agli atti in ritardo estenuante e accordi disattesi, la motivazione che ha portato l’Associazione Reimann a diffidare il Comune.
A detta dell’associazione un caso di ostruzionismo e tempi biblici sul progetto “Anfiteatro Parco Reimann” e sullo storico delle edizioni 2016- 2025. L’Associazione, duqnue, chiede l’intervento urgente del Direttore Generale.
Mesi di attesa, accordi disattesi e cavilli burocratici a cui dunque l’Associaizone dice basta sollecitando l’intervento del Direttore Generale, Dott. Giorgio Giannì, per l’immediata consegna dei documenti richiesti sulla Democrazia Partecipata.
Al centro della vicenda due casi sotto accusa per la prolungata inerzia degli uffici:
1. Il progetto Anfiteatro del Parco Reimann in Sicurezza (2023). Nonostante la richiesta di appuntamento per l’accesso agli atti sia stata inviata il 3 luglio e i diritti di segreteria regolarmente saldati il 25 agosto, l’Ufficio Cultura non ha inviato le copie spettanti. “Dopo aver concordato l’invio via e-mail, la burocrazia ha cambiato rotta esigendo il ritiro di persona – unitamente alla presentazione del verbale di nomina del Presidente dell’Associazione – o una nuova richiesta via PEC, allungando ulteriormente i tempi in palese violazione della Legg 241/90“.
2. Lo storico Democrazie Partecipate 2016-2025 richiesto all’Ufficio Affari Istituzionali il 6 gennaio 2026 e sbloccato parzialmente solo a maggio. Dal 6 luglio l’Associazione attende la convocazione di un appuntamento per completare l’esame degli atti.
“È paradossale – dichiara il Presidente Marcello Lo Iacono – che proprio sui progetti di Democrazia Partecipata, nati per avvicinare i cittadini all’amministrazione, ci si scontri con una simile opacità e condotta dilatoria. Chiediamo che il Direttore Generale intervenga subito per ripristinare trasparenza e buon andamento, disponendo l’invio immediato e telematico della documentazione richiesta e l’immediata convocazione dell’Associazione per definire gli aspetti legati alle Democrazie Partecipate dal 2016 al 2025″.
