Il trasporto pubblico al centro delle richieste e attenzioni da parte dei cittadini e del movimento politico Lealtà e Condivisione, che ha avanzato la richiesta di percorsi definiti, brevi e in linea. Invece di lunghe e tortuose circolari, per risparmiare tempi di percorrenza, km percorsi e costi di esercizio.
Aspetto ignorato dall’amministrazione, secondo il presidente del movimento Carlo Gradenico che “decide di allungare la circolare Santa Lucia unendola alla circolare Ortigia per collegarvi lo Sbarcadero. Praticamente chi da Von Platen volesse raggiungere proprio lo Sbarcadero, oltre a dover passare dal Teatro Greco e dalla Stazione ferroviaria, si vedrà costretto a compiere anche l’intero periplo di Ortigia, prima di arrivare alla destinazione che dista solo 1km in linea d’aria (15 min a piedi)”.
Un metodo di gestione sperimentale che rimarrebbe lo stesso, recidivo, e a distanza di 3 anni continua ancora a cambiare percorsi, orari, ad attivare linee spot e navette temporanee inducendo cittadini e turisti a usare comunque l’auto, oltre al bus per raggiungere la propria meta.
“Tratte urbane fondamentali – prosegue Gradenico – come la dorsale 127 Tisia che in 5 minuti e lasciando l’auto a casa potrebbe collegare lungo la stessa linea retta Bosco Minniti, Fiera del Mercoledì, Cenaco, Scuole, Cittadella dello Sport, Parcheggio Platen, Museo Paolo Orsi, Stadio, Piazza Santa Lucia, Sbarcadero, rimane sospesa la mattina nonostante mille ripetute richieste cadute nel vuoto che rinnoviamo oggi, ancora una volta, insieme a tutte le indicazioni fin qui ignorate“.
Da qui, l’importanza sottolineata dal movimento di vedere una linea efficiente e stabile come esigenza pubblica.
