ROMA – Nuova fotografia delle intenzioni di voto degli italiani scattata dal sondaggista Nando Pagnoncelli per Ipsos Doxa e pubblicata sul Corriere della Sera. Il quadro politico registra la continua ed eccezionale avanzata di Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci, che balza all’8,8% registrando un incremento dell’1,7% nell’ultimo mese.
Mentre Fratelli d’Italia si conferma prima forza politica rimanendo stabile al 26,4%, la restante area di governo mostra segni di sofferenza. Forza Italia perde un punto percentuale intero scendendo al 7,3%, mentre la Lega flessiona al 4,7% (-0,4%). Nel campo dell’opposizione, arretra il Partito Democratico che scende al 19,5% (-0,6%), mentre restano stabili il Movimento 5 Stelle al 14,5% e l’alleanza Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) al 6,3%.
Lo scenario delle coalizioni e la variabile Vannacci
Analizzando le alleanze, Pagnoncelli evidenzia come il centrodestra tradizionale (senza Vannacci) scenda al 38,7%, a fronte di un campo progressista stimato al 43,9%. La presenza del partito di Vannacci riapre tuttavia i giochi in ottica maggioritaria:
«La somma aritmetica non sempre corrisponde al risultato ipotizzabile quando a confrontarsi sono coalizioni strutturate» spiega Pagnoncelli. «L’inclusione di Futuro Nazionale vedrebbe la prevalenza di misura del centrodestra allargato al 45,7% contro il 45,2% dell’alleanza progressista. La presenza di Vannacci, al momento, per questi flussi di voto non garantisce di per sé la vittoria vista la stretta vicinanza tra i due schieramenti.»
Gradimento dei leader e del Governo
L’indice di gradimento per l’operato dell’esecutivo scende a quota 40 (rispetto al 42 di luglio), così come flette di un punto la fiducia nella premier Giorgia Meloni, che passa dal 42% al 41%.
Piccoli arretramenti anche per Antonio Tajani, che scende da 26 a 24 punti — complice una certa opacità del profilo del partito e un recente infortunio comunicativo —, e per lo stesso Roberto Vannacci, che nonostante il forte aumento del consenso della sua lista vede la propria valutazione personale scendere dal 21% al 19%
