CATANIA – Una notte da incubo per la Sicilia orientale. Un violento blitz temporalesco abbattutosi su Catania e un’intensa emissione di cenere lavica dal cratere Nord-Est dell’Etna stanno provocando pesanti disagi al traffico aereo dell’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini”.
Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Catania, il vulcano sta generando una imponente nube eruttiva alta quattro chilometri, la cui cenere si disperde attualmente verso Sud. Per questo motivo l’INGV ha emesso il VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation) di colore rosso, il livello massimo di allerta previsto per il sorvolo aereo.
La concomitanza tra il maltempo e la cenere lavica ha costretto il Nucleo di Coordinamento Operativo (NCO) dello scalo etneo ad applicare severe restrizioni, riducendo l’operatività ad appena 4 atterraggi all’ora rispetto ai 12 previsti in regime ordinario.
Pesanti le ripercussioni sulla tabella di marcia: dieci voli sono stati già dirottati su altri scali della regione. Nello specifico, cinque aerei sono stati dirottati a Palermo, tre a Trapani Birgi e due a Comiso. Proprio dallo scalo ragusano è comunque riuscito a decollare il volo Volotea diretto a Verona.
I viaggiatori sono invitati a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto.
