Inchiesta Ponte sullo Stretto, ambientalisti: “Società non può dirsi estranea, indagato era nel Cda”
Messina - Le indagini su presunti atti di corruzione legati al Ponte sullo Stretto scuotono il dibattito sull'opera e rilanciano le polemiche. Tre le persone coinvolte nell'inchiesta: un imprenditore di Reggio Calabria, un ex membro del Consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina e un magistrato della Corte dei Conti. E mentre la società si dichiara estranea ai fatti, gli ambientalisti contrari all'opera chiedono piena trasparenza. La posizione dei No Ponte In una nota congiunta, i movimenti ambientalisti di Messina e Villa San Giovanni prendono posizione sulla vicenda, pur ribadendo il principio della presunzione di innocenza: "Fermo restando che…
