Melilli, Priolo e Augusta, la terra avvelenata: «Basta morire di cancro per non morire di fame»
Un ricatto occupazionale che non può più reggere, quello del polo petrolchimico di Melilli, Priolo e Augusta. Uno dei siti identificati come SIN, Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche, tra le aree maggiormente compromesse dall'inquinamento industriale in Italia. Nonostante ciò, secondo il PD solo il sito dell'Ilva è oggetto della cronaca e dell'agenda politica. "Qui, invece, si continua a morire di cancro per non morire di fame. Sono certamente di rilevante portata le ripercussioni occupazionali e la complessità di un sistema industriale che rappresenta una componente strategica dell'economia nazionale, ma non è più possibile assistere, ogni volta che si…
