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Vinciullo – Si autorizzino le farmacie alla somministrazione dei vaccini anticovid.

Siracusa, 10 gennaio 2022 Al fine di ridurre le innumerevoli ed estenuanti file di pazienti che attendono la vaccinazione anticovid, con il conseguente rischio di diffusione del virus ed il relativo contagio, sarebbe opportuno coinvolgere le farmacie private con una modifica sostanziale delle procedure di accreditamento e di esecutività operativa. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo Allo stato, il farmacista, per poter aderire al programma/esecuzione dei vaccini anticovid, deve frequentare un corso che lo abiliterebbe ad assolvere a tale compito.

E’ ovvio che un corso online non può distribuire patenti di competenza medica sia per quanto concerne la valutazione dei dati anamnestici che l’eventuale insorgenza di effetti collaterali, che richiedono, oltre alla competenza medica, anche la presenza di un’ambulanza o di un soccorso privato per far fronte ad un’emergenza o ad un eventuale prosieguo delle cure in ambiente ospedaliero. Allora, ha concluso Vinciullo, sarebbe molto più semplice chiedere ai farmacisti che vogliono aderire la messa a disposizione di locali idonei per la conservazione dei farmaci e, per l’esecutività delle procedure, le farmacie si dovranno fare carico di reperire il personale medico in pensione o in servizio per garantire la corretta somministrazione dei vaccini, il tutto nel più assoluto rispetto delle norme vigenti relative agli scudi penali e civili, trasferendo le competenze mediche ai tanti medici in pensione o a medici in attività che si sentono di offrire il proprio contributo, dietro opportuno compenso monetario.

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