Una foto della statua del Nettuno che svetta dall’alto della omonima fontana nel centro di Bologna, accanto a Piazza Maggiore, è stata censurata da Facebook per le sue nudità. Il contenuto “sessualmente esplicito” dell’immagine postata da Elisa Barbari ha scatenato la reazione del social network che l’ha prontamente bloccata. Questa, infatti, “viola le linee guida sulla pubblicità in quanto presenta un contenuto esplicitamente sessuale che mostra eccessivamente il corpo o si concentra su parti del corpo senza che sia necessario”.
Immediate le proteste: la scrittrice ha lanciato la campagna “Sì Nettuno, No censura”, invitando “in segno di protesta” ad adottare “l’ormai famosa foto ‘incriminata’ del Gigante come immagine di copertina” su Fb. E sul profilo spiega le sue ragio
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• L’anno scorso, lo scrittore norvegese Tom Egeland aveva ingaggiato una dura battaglia con il social network dopo che dal suo profilo era stata cancellata la foto della “ragazza napalm” scattata nel 1972 da Nick Ut in Vietnam, citata tra le sette immagini che “hanno cambiato la storia della guerra”. Contro Facebook e le sue politiche sulle immagini si schierarono anche il quotidiano norvegese Aftenposten, con una
• Un episodio simile era già accaduto nel gennaio 2015 quando il colosso americano aveva censurato la “Sirenetta di Copenaghen”, la statua posta nella baia della capitale danese, sostenendo che l’immagine mostrasse “troppo pelle nuda o allusioni sessuali”. Questo genere di contenuti, spiegò Fb, possono dare fastidio alla “sensibilità dei nostri utenti”.