C’è un dato storico che racconta l’identità di Lentini: ottant’anni fa, il 2 giugno 1946, mentre l’Italia usciva dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale e si affacciava alla democrazia, Lentini votò Repubblica con oltre il 65% dei consensi, in netta controtendenza rispetto alla maggioranza della Sicilia e della provincia di Siracusa, dove prevalse la monarchia. Una scelta di progresso e speranza di cui la città si sente ancora orgogliosamente erede.
Referendum 2 giugno 1946: Lentini contro la tendenza monarchica siciliana
Il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 segnò la nascita della Repubblica Italiana e la fine della monarchia. Mentre in Sicilia prevalse il voto monarchico, Lentini si distinse con una maggioranza repubblicana superiore al 65%, testimoniando una visione progressista e democratica che avrebbe segnato la storia locale.
Dalla Costituente alle conquiste civili: 80 anni di democrazia
Da quel 2 giugno la Repubblica ha attraversato momenti difficili: dal sangue della strage di Portella della Ginestra (1947), alla stagione del terrorismo degli anni di piombo, fino alle profonde ferite della criminalità mafiosa.
Eppure, la Repubblica ha scritto anche pagine straordinarie di storia civile e sociale:
- Statuto dei lavoratori (1970)
- Riforma del diritto di famiglia (1975)
- Servizio Sanitario Nazionale (1978), che affermò la salute come diritto universale
- Allargamento degli spazi di libertà e partecipazione democratica alle donne
2 giugno 1946: le donne italiane votano per la prima volta
L’80° anniversario della Repubblica assume un significato ancora più profondo ricordando che il 2 giugno 1946 fu la prima volta in cui milioni di donne italiane esercitarono il diritto di voto, entrando da protagoniste nella vita democratica del Paese.
Fu il compimento di una lunga battaglia per l’uguaglianza e il riconoscimento dei diritti politici delle donne, sostenuta dai movimenti femminili e da protagonisti della Costituente come Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti. Una conquista storica che cambiò per sempre il volto dell’Italia.
Occupazione femminile in Sicilia: il divario resta tra i più alti d’Italia
La storia insegna che nessuna conquista è definitiva. I diritti vanno difesi, consolidati e resi effettivi nella vita quotidiana. Guardando alla realtà del 2026, il percorso verso una piena emancipazione femminile resta incompiuto.
Anche a Lentini, come in gran parte della Sicilia e del Mezzogiorno, le donne continuano a registrare livelli di occupazione tra i più bassi d’Italia, segno di un divario che richiede attenzione e interventi concreti.
“Rinnoviamo l’impegno per i valori della democrazia”
«Nel giorno della Festa della Repubblica rendiamo omaggio a quanti hanno contribuito a costruire la nostra democrazia e rinnoviamo il nostro impegno affinché quei valori continuino a vivere, soprattutto nelle sfide del nostro tempo», concludono Claudia Saccà, Nina Leonzio e Rosita Vecchio.
