Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Comune di Francofonte per infiltrazioni mafiose. La decisione è stata assunta su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dopo gli accertamenti che hanno evidenziato condizionamenti da parte della criminalità organizzata nell’attività amministrativa dell’ente.
Secondo quanto riportato nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi, le interferenze mafiose avrebbero compromesso la libera determinazione e l’imparzialità dell’amministrazione comunale, incidendo anche sul corretto funzionamento dei servizi pubblici e creando un grave pregiudizio per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Per questo motivo il Governo ha deliberato l’affidamento della gestione del Comune a una Commissione straordinaria che resterà in carica per diciotto mesi.
L’ispezione prefettizia era stata avviata nell’agosto dello scorso anno. La commissione d’accesso, nominata dalla prefetta di Siracusa Chiara Armenia, aveva esaminato numerosi atti amministrativi, acquisendo documentazione relativa al periodo compreso tra il 2018 e oggi, ovvero dall’insediamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Lentini.
Si apre ora una nuova fase per il Comune di Francofonte, che sarà amministrato dai commissari incaricati dal Governo con l’obiettivo di ripristinare la piena legalità e garantire il regolare funzionamento dell’ente.
