Il nome tanto atteso della madrina per il Siracusa Pride 2026 è arrivato: Heather Parisi.
Una scelta voluta dal direttore artistico Diego Di Flora per una nuova edizione che lasci il segno e che testimonia la volontà del Siracusa Pride di distinguersi con “scelte coraggiose, capaci di unire spettacolo, cultura e diritti“.
Una figura iconica e protagonista della storia della televisione italiana e della danza, capace di coinvolgere intere generazioni e rendere ancora più saldo il lageme con la comunità LGBTQ+ che ha mostrato il suo entusiasmo per la partecipazione al Siracusa Pride 2026: «Alla comunità LGBTQ+ devo tutto. E quando dico tutto, intendo ogni singolo passo della mia vita. A 13 anni ero solo una bambina con un sogno e un biglietto di sola andata per San Francisco. Avevo paura, ero sola, ma loro mi hanno preso per mano. Sono stati la mia famiglia lontano da casa: mi hanno cresciuta quando nessuno mi capiva, mi hanno protetta quando il mondo era troppo duro, mi hanno insegnato che la diversità non si nasconde, si danza. Da allora non li ho mai lasciati.
In televisione, contro tutto e contro tutti, ho seminato gesti silenziosi, battute che sembravano leggere ma che pesavano come macigni, messaggi dritti al cuore che non avevano bisogno di fare rumore per essere rivoluzionari. Quelli erano per loro. Per restituire un po’ di quell’amore che mi hanno regalato. Ma ora non basta più sussurrare. Ora voglio gridarlo. Perché in un tempo in cui i diritti non sono mai scontati, bisogna esserci con il corpo, con la voce, con l’anima. Per questo, Siracusa, preparati. Non vengo solo a fare la madrina. Vengo a ballare con chi mi ha insegnato a non avere paura. Vengo a stringere chi è stanco. Vengo a dire a ogni ragazza e ragazzo che si sente solo: non sei mai stato solo e non lo sarai mai. Siracusa Pride, I’m coming. E non sarò sola. Voi ci sarete?».
Perché la scelta della showgirl e attrice
Il direttore artistico Diego Di Flora sottolinea come la scelta di Heather Parisi sia soprattutto legata alla professionalità: «Ho desiderato fortemente Heather Parisi, perché rappresenta un’icona dello spettacolo italiano. Al di là delle opinioni e delle polemiche che spesso accompagnano i personaggi pubblici, ho scelto l’artista, la donna e la professionista che ha lasciato un segno nella storia della televisione e della danza. Il Pride è anche questo: un luogo dove il confronto, il dialogo e la libertà di espressione trovano spazio, senza pregiudizi».
