La questione della Motorizzazione Civile di Siracusa arriva all’Assemblea Regionale Siciliana con il deputato regionale Ismaele La Vardera che ha presentato un’interrogazione parlamentare con risposta orale al presidente della Regione Siciliana e all’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità per avere chiarimenti sui disservizi segnalati dagli utenti e sulle possibili soluzioni per rendere più efficiente il servizio.
L’atto ispettivo, depositato il 16 giugno scorso, prende le mosse dalle numerose segnalazioni raccolte dai “fari” di Controcorrente attivi a Siracusa e sottoscritte da Michele Mangiafico, Christian Liistro, Seby Musco, Fabio La Gioia, Francesco Fazzina, Omar Giardina, Roberta Campisi, Giuseppe Vitale, Giuseppe Macca e Salvo Genovese.
Criticità dell’interrogazione
Tra le criticità evidenziate nell’interrogazione emergono:
- l’eccessiva frammentazione burocratica che costringe gli utenti a recarsi più volte negli uffici per completare una pratica. I cittadini devono effettuare una prima fila per ritirare la modulistica e una seconda per ottenere i bollettini di pagamento, procedure che potrebbero essere gestite in modalità digitale.
- iter amministrativi poco efficienti, con ulteriori passaggi fisici richiesti anche dopo la visita medica
- tempi di attesa che, tra la conclusione della pratica e la comunicazione della data d’esame, possono superare il mese.
- costi indiretti sostenuti dagli utenti, che spesso vanno nelle autoscuole private per evitare complicazioni burocratiche, sostenendo ulteriori spese.
- mancata transizione digitale. Nonostante gli strumenti telematici per la gestione di prenotazioni, modulistica e comunicazioni, le procedure continuano a essere prevalentemente cartacee, in contrasto con gli obiettivi di semplificazione e innovazione della pubblica amministrazione.
I chiarimenti sui tempi
Con l’interrogazione, La Vardera chiede al Governo regionale se è a conoscenza delle criticità, tempi medi per l’evasione delle pratiche e se sono previsti monitoraggi sui tempi di attesa. Il deputato sollecita inoltre interventi urgenti per la completa digitalizzazione delle procedure e per la riduzione dei disagi a carico dei cittadini.
“Nel 2026 – dice Michele Mangiafico – non si può pensare di lasciare gli uffici pubblici in questa specie di immobilismo. Una situazione che finisce per spingere molti cittadini a rivolgersi ai privati, lasciando indietro chi non può permetterselo. Siracusa vive questa condizione da diversi mesi e adesso bisogna trovare una soluzione. In tanti si sono rivolti a noi segnalando problemi e chiedendo risposte.
Ci auguriamo che possano arrivare nel più breve tempo possibile”
