Palermo contro la mafia e al fianco di chi denuncia. Dopo i lavori dell’assemblea generale della Fillea Cgil Sicilia i componenti dell’organismo, di tutta l’Isola, con il rappresentante della Fillea Cgil nazionale, Ezio Giorgi e al segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino sono andati alla pizzeria Ulisse, nel quartiere Tommaso Natale di Palermo.
Un’azione per esprimere una solidarietà ai titolari, vittime di un tentativo di estorsione e di un successivo attentato, che hanno avuto il coraggio di denunciare.
Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, ha dichiarato che la visita alla Pizzeria è un gesto di valore civile e sociale, per ribadire il sostegno a chi sceglie la legalità rifiutando il ricatto mafioso. Denunciare è possibile: «Stare dalla parte di chi – dice Giovanni Pistorio – ha il coraggio di denunciare e di non piegarsi alla violenza mafiosa. Perché la mafia si combatte anche così, costruendo una rete di solidarietà concreta attorno a chi resiste.
Chi denuncia non deve mai sentirsi solo ma, al contrario, deve sapere di poter contare sulla vicinanza del sindacato, delle istituzioni e di tutta la società civile. Anche perché ogni imprenditore che denuncia, ogni lavoratore che non si piega ai ricatti, ogni cittadino che sceglie la legalità contribuisce a rendere più forte la nostra terra».
Il rinnovo a un impegno concreto
Con l’iniziativa, la Fillea Cgil Sicilia, rinnova l’impegno nella lotta contro ogni forma di criminalità organizzata, nella convinzione che non possa esistere lavoro libero, sviluppo economico e giustizia sociale in territori condizionati dalla violenza mafiosa.
«Non può esserci sviluppo senza legalità, né lavoro dignitoso dove prevalgono il ricatto e l’intimidazione. Sostenere chi denuncia significa anche difendere il lavoro, la libertà e la dignità delle persone. È questa la Sicilia che vogliamo costruire e rappresentare. Un’Isola che non arretra di fronte alla violenza – conclude il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia – che difende la dignità del lavoro e che, con coraggio e responsabilità, continua a costruire il proprio futuro nel segno della libertà, della giustizia e della legalità».
