Roma, 5 agosto 2026 – Slitta la firma dell’Accordo Quadro per il rilancio del polo siderurgico di Piombino. La riunione convocata oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) non ha portato alla sottoscrizione del documento che avrebbe dovuto avviare la programmazione industriale dell’ex Lucchini.
Al tavolo ministeriale erano presenti la UGL Metalmeccanici Nazionale, con il Vice Segretario Nazionale Daniele Francescangeli, la UGLM Territoriale guidata dal Segretario Claudio Lucchesi, il dott. Castano del MIMIT e i rappresentanti delle aziende JSW Jindal e Metinvest Adria.
Cronoprogrammi non allineati
Il nodo che ha impedito la firma riguarda le criticità emerse nell’allineamento dei cronoprogrammi degli interventi previsti. Le tempistiche di JSW Jindal e quelle di Metinvest Adria non risultano compatibili nella formulazione iniziale dell’accordo, rendendo necessaria una revisione del testo per armonizzare le esigenze di tutti i soggetti coinvolti.
La posizione della UGL: tutelare i lavoratori
Durante i lavori, la UGL ha posto con fermezza la questione della tutela dei lavoratori attualmente in cassa integrazione, chiedendo garanzie sugli ammortizzatori sociali e l’impegno a evitare qualsiasi ricaduta economica durante la fase di transizione, fino alla definizione di un piano industriale condiviso e concretamente attuabile.
“Il rinvio della firma non rappresenta una battuta d’arresto del percorso di rilancio, ma un passaggio di responsabilità volto a definire un accordo realmente condiviso, sostenibile e coerente con i tempi di realizzazione dei diversi interventi previsti”, ha dichiarato il Vice Segretario Nazionale UGLM Daniele Francescangeli.
Prossimi passi
La UGLM Nazionale e la UGL Metalmeccanici Territoriale hanno confermato il proprio impegno a seguire con attenzione l’evoluzione del confronto, ribadendo la necessità che il rilancio del polo siderurgico di Piombino si traduca in investimenti concreti, certezze industriali e piena salvaguardia dell’occupazione.
