Vento di burrasca dopo le dimissioni di due giorni fa del sovrintendente della Fondazione Inda Daniele Pitteri. E a denunciare una sistuazione ingestibile con 3 sovrintendenti via in 4 anni dall’Inda sono i consiglieri comunali del gruppo del Partito Democratico, Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco.
I consiglieri hanno comunicato di avere depositato nella mattina del 19 agosto una richiesta di convocazione del
Consiglio comunale di Siracusa affinché il Sindaco, come primo cittadino, assessore ad interim alla cultura e presidente dell’INDA, si esprima in merito alle dimissioni del sovrintendente Danieli Pitteri e alla crisi della governance dell’Istituto.
Cosa prevede la richiesta del PD Siracusa
Nella richiesta sull’Istituto Nazionale del Dramma Antico i consiglieri Milazzo, Zappulla e Greco mettono in luce in 10 punti i paradossi degli incarichi di sovrintendenti che si sono succeduti, tempi, cooperazioni all’interno dell’organizzazione:
- lunedì 17 agosto 2026 è stata resa pubblica la notizia delle dimissioni di Daniele Pitteri dalla carica di sovrintendente dell’INDA conferitagli solo a marzo 2025 dal Ministro della Cultura.
- Le dimissioni di Daniele Pitteri, dopo appena 16 mesi dalla nomina, seguono quelle di Valeria Toldt, nominata sovrintendente dell’INDA a marzo 2023 e dimessasi a febbraio 2024; prima di lei, nel settembre 2022, si era dimesso Antonio Calbi in aperto contrasto con il consiglio di amministrazione dell’Istituto.
- In buona sostanza, in meno di quattro anni (settembre 2022 – agosto 2026), l’INDA ha bruciato e fatto scappare via da Siracusa ben tre sovrintendenti e questo è un paradosso estremamente esplicativo della crisi che esiste nella governace dell’Istituto sol che si pensi che secondo lo Statuto l’incarico di sovrintendente dura quattro anni ulteriormente rinnovabili.
- È quindi un dato di fatto che i sovrintendenti dell’INDA non hanno vita facile e che non riescono a completare il periodo del loro incarico.
- È agevole intuire che dietro questi ripetuti, continui abbandoni dei sovrintendenti si celano incomprensioni, divergenze, malessere, frutto di scontro tra i compiti ed i poteri della carica di sovrintendente e quelli del consiglio di amministrazione ed in particolare del consigliere delegato. Se esistono zone d’ombre nello Statuto si abbia il coraggio una volta per tutte di risolverle e di stabilire in maniera certosina l’ambito ed i confini dei poteri della carica di sovrintendente e quelli della carica di consigliere delegato, ma certamente non è possibile fare finta di niente, tirare a campare e non lavorare per eliminare alla base le origini della contrapposizione tra le due figure.
- È un altro dato di fatto che il presidente del consiglio di amministrazione dell’INDA, carica ricoperta per Statuto dal sindaco della città di Siracusa, non sembra essere riuscito nel compito politico di mediazione e di salvaguardia delle regole di coesione e di cooperazione degli organi dell’Istituto nell’interesse del buon andamento dello stesso.
- Chi esce male dalla crisi persistente dentro l’INDA è il medesimo istituto e con esso Siracusa, che da sempre lo ospita e che nell’Istituto Nazionale del Dramma Antico ha la sua massima entità culturale.
- La continua fuga della figura del sovrintendente dell’INDA, infatti, non solo mette a rischio la qualità della attività teatrale, artistica, scientifica e didattica dell’Istituto, assegnata dallo Statuto al sovrintendente; ma anche rischia di scoraggiare le migliori risorse del panorama culturale e artistico nazionale dall’accettare un incarico che sta
risultando impossibile da svolgere e che ha bruciato rapidamente coloro che lo hanno ricoperto. - È pertanto, assolutamente opportuno che il Sindaco della città di Siracusa, nella sua triplice veste di primo cittadino, di assessore ad interim della cultura e di presidente del consiglio di amministrazione dell’INDA, riferisca in consiglio comunale.
- È altrettanto opportuno che il Consiglio Comunale di Siracusa possa dibattere la faccenda e assumere le più opportune iniziative politiche a salvaguardia della regolare attività dell’INDA, del suon buon nome e con esso di quello della città di Siracusa.
