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INDA, tre sovrintendenti in pochi anni: FdI chiede chiarezza, «Quante dimissioni ancora prima di interrogarsi?»

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Fdl interviene sulla vicenda Inda e dimissioni e chiede come il Pd chiarimenti sulle dimissioni dopo un anno di insediamento del soprintendente Daniele Pitteri.

Fra le domande, quella che prevale su tutte: Come mai la presenza di questa instabilità? “Non intendiamo emettere sentenze – dice Paolo Romano, coordinatore di Fratelli d’Italia – né attribuire responsabilità personali. Al contrario, proprio perché riteniamo l’INDA un patrimonio di Siracusa e dell’intero Paese, chiediamo chiarezza, trasparenza e responsabilità istituzionale. Vorremmo sapere:

  • le reali motivazioni delle dimissioni di Pitteri;
  • se esistono divergenze gestionali o organizzative tra il sovrintendente e il CdA;
  • se l’attuale modello di governance della Fondazione è ancora adeguato a garantire una piena distinzione
    di ruoli, competenze e responsabilità;
  • perché negli ultimi anni si sia assistito a una successione così ravvicinata di figure alla guida dell’INDA;
  • quali garanzie si intendano adottare affinché il prossimo sovrintendente possa operare con stabilità,
    autonomia e chiarezza dei propri poteri;
  • quale sia il ruolo che la città di Siracusa deve avere nelle scelte strategiche di un’istituzione che porta il nome e l’immagine della nostra città nel mondo.

Richieste, che puntano a scoprire il perché chi arriva alla guida dell’INDA troppo spesso non porta a termine il proprio percorso.

Siracusa – conclude Romano – non può permettersi che il tema venga nuovamente archiviato con un comunicato di poche righe. L’INDA è un patrimonio culturale nazionale, ma ha a Siracusa la propria casa. E la città ha il diritto di sapere cosa sta accadendo dentro quella casa. Sono interrogativi legittimi, che non possono essere considerati come un’ingerenza della politica nella gestione culturale. Chiedere trasparenza su un’istituzione così importante significa, al contrario, difendere l’INDA”.

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