Svolta nelle indagini sulla morte di Noemi Impellizzeri, la donna di 33 anni trovata senza vita lo scorso 23 agosto nella sua abitazione di Riposto, nel Catanese. Per il decesso della giovane risulta indagato il compagno, Tony Proietto.
A fare il punto sui prossimi passaggi procedurali è l’avvocato Valeria Raciti, legale dei fratelli della vittima, Erica e Gaetano. Un’agenda fitta di rilievi tecnici prenderà il via lunedì prossimo presso il laboratorio di analisi forense del Tribunale di Catania, dove si terranno gli accertamenti irripetibili sui dispositivi informatici sequestrati all’indagato durante la perquisizione domestica del 25 settembre. Alle operazioni parteciperà la stessa penalista insieme al consulente tecnico Francesco Porcino.
Il giorno seguente, martedì, l’attenzione si sposterà all’Istituto di Medicina Legale per l’esame macroscopico dei reperti prelevati durante l’autopsia sul corpo della 33enne.
“Ripongo la massima fiducia nelle indagini condotte dalla Procura di Catania, che ci sta garantendo la più ampia partecipazione alle operazioni, così come nei consulenti tecnici nominati dalla famiglia, impegnati in un lavoro di équipe incessante”, ha dichiarato l’avvocato Raciti. Il legale ha infine invitato alla massima cautela: “Ogni ulteriore dichiarazione in questo momento risulterebbe inopportuna e rischierebbe di intralciare il delicato lavoro degli inquirenti”.
