Un detenuto, identificato come Marco A. S. D’Angelo, sarebbe evaso dalla Casa di reclusione di Augusta. La notizia è stata commentata da Nello Bongiovanni, ex sindacalista, che ha espresso forte preoccupazione per l’accaduto e per le condizioni in cui opera il personale penitenziario.
«Mi hanno appena comunicato un’evasione dalla Casa di reclusione di Augusta, riguardante un detenuto, A. S. D’Angelo Marco», ha dichiarato Bongiovanni.
Il rappresentante sindacale ha definito l’episodio «un fatto gravissimo», sia per la tipologia del detenuto coinvolto sia per la gravità dell’evasione in sé.
«Quando accade un’evasione ci sono tantissime responsabilità e tanti motivi», ha aggiunto Bongiovanni, ribadendo le denunce già avanzate negli ultimi mesi sulle criticità del sistema penitenziario.
Secondo il rappresentante dell’Uspp, all’interno degli istituti di pena si sarebbe progressivamente affermato un clima di impunità, a discapito del rispetto delle regole e dell’autorevolezza dello Stato. Bongiovanni ha rivolto critiche anche alla politica e alla magistratura, accusandole di avere contribuito, a suo giudizio, a una situazione in cui gli agenti penitenziari vengono lasciati senza adeguati strumenti e finiscono per essere «umiliati nelle loro funzioni».
«Chiedo un confronto da mesi, chiedo un cambio di marcia e chiedo di porre fine alle strumentalizzazioni di una certa politica», ha affermato.
In conclusione, Bongiovanni ha lanciato un ulteriore appello per affrontare le difficoltà del comparto penitenziario: «Basta a questa orribile mattanza».
Le autorità sono ora impegnate nelle attività di ricerca del detenuto e negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’evasione e individuare eventuali responsabilità.
