Il prezzo del gas naturale continua a scendere sulla piazza Ttf di Amsterdam, il principale mercato di riferimento per l’Europa. I future con consegna a settembre hanno registrato un calo del 4,22%, scendendo a 63,78 euro per megawattora.
A pesare sull’andamento delle quotazioni è l’ottimismo legato ai negoziati tra Iran e Oman per la riapertura dello stretto di Hormuz, uno snodo strategico per il traffico marittimo internazionale e per gli approvvigionamenti energetici.
Secondo l’ipotesi attualmente più accreditata, potrebbe essere istituito un corridoio temporaneo condiviso, in attesa di completare le operazioni di bonifica dell’area e di rimozione delle mine presenti nel tratto di mare.
Nel quadro dei negoziati sarebbero coinvolti anche mediatori pakistani. Secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Tasnim, i mediatori avrebbero comunicato agli Stati Uniti la posizione di Teheran.
Le prospettive di una possibile riapertura dello stretto hanno contribuito a rafforzare le aspettative di una maggiore stabilità dei flussi energetici, favorendo il ribasso dei prezzi del gas sul mercato europeo.
